27 Agosto Ago 2017 1300 27 agosto 2017

Eroine per la buonanotte

Storie della buonanotte per bambine ribelli è un libro di racconti per bambini che non racconta la vita di principesse, ma quelle di 100 donne straordinarie. Per sconfiggere gli stereotipi di genere. L'intervista.

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Storie della buonanotte per bambine ribelli

C’era una volta una principessa che voleva andare su Marte, c’era un’altra principessa che voleva invece diventare la numero 1 nel tennis e un’altra ancora che sognava di scrivere dei romanzi bellissimi o dipingere quadri da esporre nei musei. C’era una volta una principessa che non aspettava il principe azzurro, ma mordeva la vita per diventare ciò che veramente voleva essere.
Non conoscete questa favola? È normale: fino ad oggi nessuno l’ha mai raccontata, ma ora basterà sfogliare Storie della buonanotte per bambine ribelli, per trovare 100 favole dedicate alle vite straordinarie di donne vissute nel lontano passato e ai giorni nostri, da Frida Kahlo a Serena Williams.
Le hanno scritte due italiane, Elena Favilli e Francesca Cavallo, che ci hanno abituato da tempo alle cose belle: sono loro le ideatrici di «Timbuktu Magazine», il primo Ipad magazine per bambini.

RACCOLTI 40 MILA DOLLARI IN 30 ORE
Era il 2012 ed Elena, 33, toscana, giornalista, e Francesca, 32 anni, pugliese, regista, capirono che «Timbuktu» era un’idea che poteva funzionare: sono volate a San Francisco per far decollare a dovere la loro start-up che oggi conta sul lavoro di cinque persone intente a produrre progetti per i media che mettono al centro la qualità dei contenuti.
Il successo, anche per il nuovo libro, non si è fatto attendere: le due imprenditrici hanno lanciato su Kickstarter, la nota piattaforma di crowdfunding online, l’idea di un libro di favole «con il fattore F» e in 30 ore hanno raccolto 40 mila dollari, pari al loro obiettivo minimo: ad oggi sono arrivate a 142 mila, tra offerte di piccoli e medi finanziatori, persone che hanno prenotato il libro e che lo riceveranno in anteprima per Natale con contenuti speciali, prima che sia in vendita online sui canali della società delle due imprenditrici (qui il video). All’indomani del successo del crowdfunding, abbiamo intervistato via Skype Elena e Francesca, che da un anno e mezzo, per lanciare il loro progetto, vivono a Los Angeles.

DOMANDA: Perché un libro dedicato alle «ragazzine ribelli»?
RISPOSTA: Da cinque anni lavoriamo con i media e ci siamo rese conto che è un mondo ancora molto permeato di stereotipi di genere. Nei cartoni, nei libri, nei giochi si dà ancora per scontato che le femmine scelgano le principesse e i maschietti i supereroi. Ci sono ancora negozi di giocattoli con i settori 'rosa' e 'azzurro': triste constatare che, da quando eravamo piccole noi, le cose non sono poi così cambiate.
D: Che storie proponete nel vostro libro?
R: Personaggi con vite ispiranti, donne o ragazze che possono diventare un role-model per le bambine di oggi.
D: Non avete scelto di inventare un personaggio un po’ ribelle, alla Merida della Disney per fare un esempio, ma avete scelto di raccogliere 100 storie vere.
R: Facendo ricerca ci siamo accorte di quante donne straordinarie siano state dimenticate o sottovalutate. In passato e spesso anche oggi il successo femminile si spiega con la casualità o la fortuna: raramente viene narrato il talento di molte che sono state regine, scienziate, artiste, scrittrici, imprenditrici. Abbiamo cercato le loro storie e le abbiamo narrate pensando a un pubblico di bambine.
D: Il personaggio storico che vi ha più colpito?
R: La prima faraona egiziana. Si chiamava Hatshepsut, regnò ben prima di Nefertiti e di Cleopatra, visse 1450 anni prima di Cristo e governò, astuta, bella e intelligente, per 20 anni. Come spesso accade alle donne di potere, dopo la sua morte subì una sorta di damnatio memoriae: le statue col suo volto furono smantellate, fu cancellata ogni sua traccia.
D: Tra le donne straordinarie di cui narrate la vita c’è anche la pittrice Frida Kahlo.
R: La sua storia è significativa, e non solo perché è stata un’artista incredibile ma perché è riuscita a diventarlo nonostante la sua esistenza, fin da bambina, sia stata caratterizzata da tante difficoltà, tra cui il terribile incidente che le comportò una grave disabilità. Crediamo sia un messaggio molto potente per i bambini mostrare che si possono fare grandi cose, anche se si parte da una condizione di svantaggio.
D: Tra le eroine di oggi avete scelto anche Serena Williams: perché?
R: Ricostruendo da interviste e libri la sua infanzia abbiamo raccolto molto materiale: Serena e Venus vengono da una famiglia indigente, hanno vissuto a lungo a Compton, una delle città più povere della California. Il padre le allenava, fin dall’età di tre anni, in un campo pubblico, dietro a un baracchino che vendeva tacos. Il suo obiettivo era trovare, attraverso il tennis, un riscatto per le figlie: le ha rese le migliori del mondo. La storia dei Williams è un esempio incredibile di determinazione e speranza.
D: Anche per la grafica del libro avete fatto una scelta molto particolare.
R: Abbiamo un prodotto editoriale con un messaggio così ben definito che anche la veste grafica e l’illustrazione non potevano non essere in linea: abbiamo scelto illustratrici donne di tutto il mondo per accompagnare con i loro disegni le nostre storie.
D: Lo vedremo tradotto anche in italiano questo libro di favole?
R: Il legame con il nostro Paese d’origine è sempre solido. Vedremo…

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