20 Luglio Lug 2017 0850 20 luglio 2017

Un'estate al verde

Da Nord a Sud, ecco dieci parchi per trascorrere qualche giorno in un ambiente incontaminato.

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VALLE D'AOSTA-Gran Paradiso (foto Enrico Romanzi)-0174

Vi tenta la prospettiva di fare due passi in un ambiente incontaminato, in grado di farvi sentire 'fuori dal mondo', almeno per un giorno? Nel nostro Paese non c’è che l'imbarazzo della scelta, fra i parchi naturalistici che nascondono animali selvatici e macchie verdi di una bellezza strepitosa. E che in estate offrono sentieri panoramici per tutti, bambini compresi. LetteraDonna ne ha selezionati dieci, che vanno dall'arco alpino alla Basilicata, passando per le isole e i paesaggi vulcanici.

PARCO GRAN PARADISO
Gran Paradiso di nome e di fatto, il più antico parco nazionale di casa nostra, che va dalla Val d’Aosta al Piemonte, è nato a metà Ottocento, come riserva di caccia, per proteggere gli stambecchi. Che anche oggi scorrazzano assieme a caprioli, camosci, lupi, ermellini, in un habitat ricco di pascoli e di boschi che si alternano a rocce e ghiacciai. E nella stagione calda ci sono circuiti di tutte le difficoltà.

PARCO DELLO STELVIO
È uno scenario montano d’alta quota anche quello dello Stelvio, la più estesa fra le aree protette italiane, che tocca Lombardia, Trentino e Alto Adige. Con tre quarti di territorio sopra i duemila metri di altezza, oltre ai ghiacciai conta scorci boschivi e prati da sfalcio a fondovalle. Ma l’estate è l’ideale anche per i tragitti legati alle trincee della Prima guerra mondiale.

PARCO DELLE CINQUE TERRE
Ha un fascino di segno diverso il Parco delle Cinque Terre, che abbraccia un tratto spezino di costa ligure, punteggiata di splendidi borghi marinari. Nel panorama, con la vegetazione esuberante della macchia mediterranea, si inseriscono i muri a secco che sorreggono i terrazzamenti per le colture di olive.

PARCO ARCIPELAGO TOSCANO
Conta le sette isole dell'Arcipelago toscano, più speroni rocciosi e isolotti, la riserva marittima più grande del Vecchio Continente. Fil rouge? La bellezza della natura, particolarmente rigogliosa in tutte le isole, dal Giglio all'Elba, passando per Pianosa, Montecristo, Capraia, che sono anche cariche di storia.

PARCO DELLA MAJELLA
Ha come simbolo l’orso marsicano, il Parco Nazionale della Majella, che nel cuore dell’Abruzzo vanta eremi, abbazie, semplici strutture in pietra a secco, che sembrano uscite da una cartolina. L’incanto selvaggio del parco è legato ai canyon che si avvicendano agli altopiani, alla presenza dei lupi e alla monumentalità di una montagna considerata sacra da millenni.

PARCO DEL VESUVIO
Una foresta tra cielo e mare, il Parco del Vesuvio regala un paesaggio tipicamente vulcanico, a tratti lunare. Fra i sentieri più godibili, Il fiume di lava, che taglia un bosco misto, arrivando a un’area panoramica da cui ammirare le tracce argentee dell’eruzione del ’44. Poi, fra gli altri, ci sono la Valle dell’inferno, che separa la caldera del Monte Somma dal vulcano, e il tracciato che ripercorre quello dell’antico trenino a cremagliera.

PARCO DEL POLLINO
Il Pollino, fra Basilicata e Calabria, abbraccia il tratto meridionale dell'Appennino, con i massicci del Pollino e dell’Orsomarso, fra le cime più alte del Sud. Simboleggiato dal pino loricato, ha un impatto fortissimo, con vette dalle quali ammirare a occidente il litorale tirrenico di Maratea (Pz), dall’altra parte le coste joniche di Metaponto (Mt).

PARCO DEL GARGANO
Legata a doppio filo alla predicazione di Padre Pio, la riserva del Gargano, nello 'sperone' d’Italia, è una sorta di regione nella regione, con faggi, querce, aceri, lecci che creano un manto verdissimo. L'area tutelata abbraccia località balneari come Vieste (Fg) e Peschici (Fg), oltre a gioielli medievali quali San Marco in Lamis e il castello svevo di Monte Sant'Angelo.

PARCO DEI NEBRODI
Il Parco dei Nebrodi, nel cuore della Sicilia, nasconde un ambiente che non ti aspetti: boschi fitti, vallate ampie, fiumare, zone umide, in cui vive il gatto selvatico, l’unico felino 'libero' in Italia. Con un pizzico di fortuna, in quest’oasi stretta fra Messina, Catania ed Enna, si possono avvistare le aquile e i grifoni, che negli ultimi anni hanno ripreso a nidificare.

PARCO DEL GOLFO DI OROSEI E DEL GENNARGENTU
L'area protetta fra il golfo di Orosei (Nu) e il Gennargentu, in Sardegna, si snoda dal primo rilievo montuoso alla costa orientale dell’isola, con alcune fra le spiagge più belle, traforate dalle caratteristiche grotte, che si alternano a insenature chiarissime e rocce a strapiombo sull'acqua. Il parco abbraccia anche i monti della Barbagia, un tempo terra di banditi, e i Supramonti, ricchi di fenomeni carsici.

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