7 Febbraio Feb 2017 1838 07 febbraio 2017

Le notti brave di Marine Le Pen

La leader della destra francese da giovane era una vera e propria festaiola: tra night e discoteche era la regina delle notti parigine. E non disdegnava nemmeno i locali afro.

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È la portavoce delle idee della Francia più reazionaria, ma in gioventù Marine Le Pen conduceva una vita da vera e propria scavezzacollo. È quanto emerge da una biografia non autorizzata La politique malgré elle, (La politica malgrado lei), che racconta passo passo la storia di quella che al momento è la candidata più forte d'Oltralpe.

LA DISCOTECARA
Le notti brave di Marine risalirebbero agli anni universitari trascorsi in quel di Parigi, quando studiava diritto tra una festa e l'altra. Una presenza così assidua alle feste che venne presto rinominata come la «discotecara». Un comportamento disinibito che non veniva troppo gradito dalla sua famiglia («i ragazzi le accarezzavano le cosce davanti a tutti e lei non se ne vergognava», dice un testimone senza sbilanciarsi troppo).

RISATE SGUAIATE
Teatro delle sfrenate performance erano i Bains-Douches di rue du Bourg-l’Abbé, nel quartiere di Marais. Un posto festaiolo bazzicato anche da gente come David Bowie e Iggy Pop. Una sua amica sostiene che la passione per quell'angolo di mondo senza limiti era la naturale reazione all'educazione austera che aveva ricevuto fino a quel momento. Fumava, parlava a voce alta e scoppiava in risate che dovevano essere rumorose e sgraziate, si intuisce.

NEI LOCALI AFRO
Nel libro c'è anche la testimonianza di un uomo che dichiara di aver flirtato con lei una sera, baciandola e portandola a ballare. Dove? Quella sera la paladina anti-immigrazione danzò a lungo in un locale afro che pulsava di musiche e ritmi tribali. Poi, con gli anni, le cose evidentemente devono essere cambiate parecchio.

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