8 Giugno Giu 2016 1428 08 giugno 2016

«Hillary? Era manesca»

L'agente dei servizi segreti Gary Byrne racconta il rapporto tra Bill Clinton e consorte. Di quest'ultima dice: «Troppo incostante, incontrollabile, e con una personalità da Jekyll e Hyde».

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Crisis Of Character

È al primo posto su Amazon, pur non essendo ancora in vendita. Parliamo di Crisi di carattere: un ufficiale dei servizi segreti rivela la sua esperienza di prima mano con Hillary e Bill e su come si comportavano, il libro scritto da Gary J. Byrne, agente dei servizi segreti. Nel testo, l'autore mette nero su bianco ciò che ha visto accadere nella White House nel periodo in cui alla presidenza c'era Clinton.

«HO VISTO COSE CHE MI HANNO FATTO STAR MALE»
Per la Page Six del New York Post, Emily Smith ha raccolto qualche anticipazione. L'agente, racconta di aver visto, dalla sua postazione di fronte alla Stanza Ovale, cose che lo hanno fatto star male. Hillary era «troppo incostante, incontrollabile e in certi frangenti manesca e con una personalità da Jekyll e Hyde». Il personale, spesso, restava 'terrorizzato' dalle sue sfuriate: vista la veemenza con cui la Clinton si rivolgeva al marito e allo staff, gli agenti avevano persino discusso l'eventualità di proteggere il Presidente dalle aggressioni della donna.

IL VASO ROTTO E L'OCCHIO NERO
Byrne racconta, tra le altre cose, di una violenta discussione prima di un importante discorso di Clinton alla Nazione, ma sottolinea, in particolare, un episodio avvenuto nel 1995. In quell'occasione, il personale trovò un vaso ridotto a pezzi e il presidente si presentò con un occhio nero poi giustificato come 'allergia alla caffeina'.

«MANCA DI INTEGRITÀ E TEMPERAMENTO»
«Semplicemente manca dell' integrità e del temperamento per coprire quell'ufficio: nel profondo della mia anima so che ciò è vero», ha affermato sulla Clinton l'autore del libro. E ha aggiunto: «Dalle sue più recenti manifestazioni mi sono convinto che il suo stile di leadership vulcanico, rafforzato dai leccapiedi e che disprezza le regole fissate per chiunque altro, non è cambiato di un grammo».

LE AVVENTURE DI BILL
Ma Byrne non si ferma a parlare della predisposizione 'arrogante' dell'ex First Lady ma entra anche a gamba tesa sulle avventure sessuali di Bill. Racconta di essere stato testimone di un avvicinamento «non appropriato» tra Clinton e una donna, che non era Hillary, né la Lewinsky. E sul caso che ha fatto tremare la Casa Bianca sottolinea di aver raccolto e buttato un tovagliolo sporco di rossetto e altri «fluidi».

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