27 Maggio Mag 2016 1511 27 maggio 2016

Le signore del Campiello

Elisabetta Rasy e Simona Vinci sono tra i cinque finalisti selezionati dalla giuria del premio letterario insieme ad Alessandro Bertante, Luca Doninelli e Andrea Tarabbia. Scopriamo chi sono le due scrittrici.

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Il Premio Campiello ha i suoi cinque finalisti. Entra così nel vivo la 54esima edizione del premio letterario promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. A essere scelti dalla Giuria dei Letterati sono stati così Alessandro Bertante con Gli ultimi ragazzi del secolo (Giunti), Luca Doninelli con Le cose semplici (Bompiani) e  Andrea Tarabbia con Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie). A tenere alto il vessillo delle penne in rosa sono invece Elisabetta Rasy con il suo Le regole del fuoco (Rizzoli) e Simona Vinci scelta grazie al suo romanzo La prima verità (Einaudi).

ELISABETTA RASY
Nata a Roma il 16 settembre 1947, Elisabetta Rasy ha trascorso l'infanzia nell'abitazione paterna di Napoli insieme ai nonni. Poi il trasferimento nuovamente nella Capitale la porta in contatto con un ambiente culturale vivace. Ma è nel 1974, dopo aver ottenuto la laurea in Storia dell'Arte, che la Rasy inizia la sua battaglia femminista nella letteratura fondando, insieme a Manuela Fraire, Anne Marie Sauzeau-Boetti e Maria Caronìa, la casa editrice Edizioni delle Donne. E proprio a partire dagli Anni '70 la scrittrice si occupa con costanza di saggistica e critica d'arte oltre che di letteratura femminile, scrivendo anche diverse opere di narrativa in parte dal taglio autobiografico. Eppure rimane il giornalismo la sua grande passione con collaborazioni a numerose riviste (Alfabeta, L'erba voglio, L'indice, Nuovi Argomenti, Marcatré, Paragone, tanto per citarne solo alcune), a quotidiani (Paese Sera e La Stampa) e a settimanali (L'Espresso, Panorama, Sette, Io Donna).

SIMONA VINCI
È nata invece nel 1970 la seconda finalista donna del Premio Campiello. Simona Vinci, milanese di nascita ma ormai emiliana di adozione (vive a Budrio in provincia di Bologna), ha esordito come scrittrice nel 1997 con il romanzo Dei bambini non si sa niente (Einaudi). Con questo libro, vincitore nel 2000 del Premio Elsa Morante, ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica.  Nel 1998 il suo libro di racconti In tutti i sensi come l'amore è selezionato tra i cinque finalisti del Premio Campiello. Un bis siglato nel 2003 quando al Campiello il suo romanzo Come prima delle madri si è classificato al secondo posto per pochi voti. Ora la terza nomination, sperando che sia la volta buona.

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