22 Maggio Mag 2016 1000 22 maggio 2016

Buongiorno Ceramica

Alla scoperta della kermesse che, dal 3 al 5 giugno, animerà le città italiane.

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SCALINATA IN CERAMICA LEGA NAVALE

Vi stuzzica l’idea di una festa dell’arte, che fino a notte fonda invade atelier, botteghe, musei? Beh, tenete d’occhio il cartellone di Buongiorno Ceramica, in calendario nel fine settimana dal 3 al 5 giugno, in 37 cittadine sparse in tutto il Paese. Segni particolari della kermesse: le location, legate a doppio filo alla ceramica. Che verrà celebrata con mostre, laboratori, visite guidate, ma anche degustazioni, aperitivi, letture e shopping. Fra i borghi che aderiscono al programma, LetteraDonna ne ha scelti cinque, di bellezza particolare.

LIGURIA
Sulla riviera ligure del Beigua, ad Albissola Marina (Savona), erano di casa i futuristi, che si portarono appresso anche scrittori, intellettuali, galleristi, facendo del borgo un vivace centro culturale. E dopo qualche decennio sono arrivati nomi come Fontana, Sassu, Lam. Risultato? Le opere in ceramica che punteggiano il litorale, lungo il tracciato dell’antica ferrovia, danno vita a una galleria a cielo aperto. Anche oggi Albissola Marina è frequentata da artisti che trascorrono diversi periodi presso i laboratori da cui escono terrecotte ingobbiate e maiolica più raffinata, spesso in blu cobalto. Con motivi quali decori vegetali, disegni geometrici, barche, sagome animali. Nel weekend a farla da padrona sarà la musica.

EMILIA ROMAGNA
Lungo la via Emilia, fra Bologna e Rimini, Faenza (Ravenna) è diventata sinonimo di ceramica a livello internazionale, grazie a un legame con l’arte che affonda le radici nel Rinascimento, quando la Signoria locale dei Manfredi vantava rapporti privilegiati con la Firenze dei Medici. Ancora oggi vasi, boccali, piatti ripropongono decori del passato, che si affiancano a prodotti nati dalla voglia di sperimentare, esposti nelle botteghe artigiane del centro. Dopo una camminata in Piazza della Libertà, con la cattedrale e la fontana del Seicento, e sotto i portici di piazza del Popolo, vanno visti la Biblioteca napoleonica con 400 mila volumi e il Museo delle ceramiche con opere di Picasso, Matisse, Chagall. E la sera, apertura prolungata dei negozi.

UMBRIA
Nel paesaggio collinare umbro, fra altri piccoli centri medievali, si adagia Deruta (Perugia). Entrando da Porta di San Michele si vedono i resti delle antiche fornaci, nelle quali si cuocevano le maioliche colorate che hanno reso celebre il borgo in tutto il mondo. Salendo verso l’elegante Palazzo Comunale, in piazza dei Consoli, si percepisce la sovrapposizione di epoche diverse, da quella romanica alla gotica alla rinascimentale, che si sono intrecciate con armonia. Meritano una tappa il coloratissimo Museo della ceramica e la Pinacoteca, con una cinquantina di opere, firmate fra gli altri da Perugino e Guido Reni. Una chicca? La chiesa della Madonna dei Bagni, con pareti foderate da ex voto, ovviamente in ceramica.

VIETRI SUL MARE
È colorata anche la «porta sulla Costiera amalfitana», grazie alle ceramiche che a Vietri sul mare (Salerno) si rifanno a una tradizione secolare, tappezzando letteralmente le pareti di case, negozi, bar, con i tipici pesci sovrapposti, i limoni, il 'verde Vietri'. I pannelli coloratissimi raccontano gli attacchi saraceni alla costa e le processioni fra sacro e profano, ma anche fatti più recenti, come quello di una battaglia ecologica vinta dalla comunità contro una multinazionale che voleva cercare il petrolio, rischiando lo scempio. E negli ultimi anni la ceramica ha arredato un tratto di lungomare, che richiama ragazzi e famiglie fino a tarda sera. La piazzetta alla Gaudì è diventata una sorta di salotto buono, colorato con ceramiche fatte dagli artigiani locali. Da non perdere la mostra Gioielli ceramici, con bijou firmati da 50 artisti.

SICILIA
Si affaccia su un mare da cartolina, quello del canale di Sicilia, anche Sciacca (Agrigento), che è legata alla maiolica almeno dal Trecento. Il centro costiero, che vanta un carnevale storico e un’antica tradizione termale, ha prodotto per secoli le ceramiche che adornano i palazzi nobiliari di mezza Sicilia. Sul borgo, dove vanno viste le stufe naturali sul monte Cronio, svetta il Castello dei conti Luna, costruito direttamente sulla roccia, seguendone il profilo accidentato. E meritano una tappa le decine di botteghe, aperte fino a tardi, da cui escono piatti, anfore, mattonelle nei toni del giallo, del verde, del caratteristico blu cobalto.

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