28 Febbraio Feb 2016 1000 28 febbraio 2016

8 marzo con la valigia

Sei città europee all'insegna di arte, shopping e vita notturna per celebrare la festa della donna in modo alternativo.

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8 marzo

Volete festeggiare l’8 marzo in modo alternativo, con le amiche di sempre? Se siete stanche delle solite cene tra donne, potreste lasciarvi tentare da un fine settimana all’insegna dell’arte, in una meta in grado di offrire anche shopping, quartieri trendy, vita notturna. LetteraDonna ha scelto sei città europee, che negli ultimi anni hanno scommesso sul contemporaneo, cambiando pelle grazie a musei avveniristici, gallerie e zone industriali riconvertite al bello, dove trascorrere intere giornate.

OSLO
Sembra una lama d’argento, la luce che avvolge i palazzi e le vie di Oslo, città di Edvard Much, che per il suo celebre Urlo ha scelto come sfondo un ponte sui fiordi della capitale norvegese.
Il centro in cui il pittore ha vissuto a lungo è ricco di testimonianze legate alla sua arte. Ma agli amanti del contemporaneo offre anche il nuovo museo Astrup Fearnley, firmato da Renzo Piano, che si apre verso i fiordi come un’onda trasparente. La struttura in vetro ospita mostre temporanee e una collezione permanente con opere di Andy Warhol, Jeff Koons, Damien Hirst. Ed è una meta del tempo libero. La capitale, che vista dal traghetto è ancora più suggestiva, ha un altro fiore all’occhiello, Mathallen, il food market che all’interno della fonderia Vulkan, restaurata, accoglie 33 gourmet stores, ristoranti, bar, che propongono specialità da tutto il mondo.


Una città ad altissima concentrazione d’arte è senza dubbio Amsterdam, che attorno alla Museumplein conta il Rijksmuseum, il Van Gogh Museum, il Concertgebouw e lo Stedelijk museum. Quest’ultima galleria vanta una raccolta strepitosa, che nella pittura va da mostri sacri come Mondrian, Kandinsky, Chagall a Duchamp e James Ensor. E dopo la ristrutturazione è diventata un rifugio per gli appassionati d’arte. Nella 'vasca' addossata all’edificio antico si snodano l’auditorium, le collezioni del secondo piano e l’ingresso. Nello stesso padiglione ci sono anche il ristorante, la biblioteca e il bookshop, con bigiotteria e pezzi di design. E fuori trionfa il fascino degli oltre 1200 ponti e dei canali di Amsterdam, che fanno da quinta scenica al mercato dei fiori sui barconi, alla casa di Anna Frank e alla Heineken Experience, ex fabbrica di birra.


Ricerca e voglia di sperimentare: dopo la caduta del Muro hanno fatto di Berlino un cantiere a cielo aperto. Fra tante novità, la Neue Nationalgalerie progettata da Mies van der Rohe rimane sempre un riferimento, che con la struttura in vetro e acciaio fa da sfondo a opere di Picasso, Klee e Kandinsky. La galleria, nei pressi di Potsdamer Platz, fa parte dei musei del Kulturforum. Fra questo polo e la Porta di Brandeburgo merita una sosta anche il monumento all’Olocausto, un labirinto di 2711 blocchi di cemento, che formano una distesa silenziosa.
Ma ci sono altre tappe legate alle ristrutturazioni degli Anni '90, partendo dal Reichstag, il parlamento con la cupola in vetro di Norman Foster, per arrivare alla fontana - scultura del Muro che affonda, ideata da Christophe Girot per Invalidenpark. E per una pausa golosa l’ideale è Hackesche Hoefe, mix di ristoranti, caffè, locali.

ZURIGO
Si snoda lungo le sponde di un lago e due fiumi. Zurigo, destinazione trendy, punta sul mix di natura, benessere, gastronomia e shopping. Anche arte, visto che la città conta oltre 50 musei e 100 gallerie. Le prime tappe obbligate sono il Kunsthaus, con una strepitosa collezione Dada che nel 2016 compie cent’anni, e i pezzi di arte contemporanea del Kunsthalle. Ma va visitato anche il quartiere tutto attorno, la Zurig West, diventata un «miglio dell’arte» che ha cambiato lo skyline di Zurigo. Prima era la zona industriale, mentre oggi ha l’aria di una metropoli del tempo libero. Una chicca? La Lowenbrau Areal, l’area di un ex birrificio in cui hanno aperto gallerie, atelier, bistrot. E sotto le 36 arcate del viadotto ferroviario, che collega il quartiere nuovo al centro cittadino, ci sono negozi, ristoranti e un mercato coperto di prodotti freschi.

LINZ
Vive sul contrasto affascinante fra le strutture contemporanee e le facciate barocche che si riflettono nel Danubio, Linz. Unauna città dinamica, che scommette sulla musica, ma anche sull’arte, la storia, il verde. Il Lentos Kunstmuseum, museo di arte contemporanea in vetro, svetta sul fiume, con un colpo d’occhio mozzafiato, soprattutto la sera. E offre una vista panoramica sui dintorni sia dalla terrazza che dal ristorante, dove va assaggiata la Linzertorte. Sull’altra sponda del Danubio si affaccia l’Ars Electronica Center, che tutti i giorni propone note per tutti i gusti. Ma è un must anche il Musiktheater, rigorosamente ecologico, che fa da ponte fra il quartiere green e il centro cittadino-

BILBAO
Il panorama di Bilbao, 'capitale' dei Paesi Baschi, è stato ridisegnato da opere come la metropolitana di Norman Foster e le torri di Arata Isozaki. Che, assieme al Museo Guggenheim di Frank Gehry, hanno fatto della città una destinazione turistica, regalandole una seconda vita.
Il Guggenheim, nel vecchio quartiere industriale, sembra un fiore metallico che sboccia sull’acqua, con le superfici ondulate che si specchiano fra mille riflessi. Dal centro città, seguendo Calle Iparragirre, si arriva proprio sotto l’ingresso principale del museo, nella piazza che è diventata una galleria a cielo aperto.
Chi fa un giro attorno all’edificio prima di entrare ha l’impressione di trovarsi di fronte a prospettive sempre nuove, e all’interno, si trova faccia a faccia con Andy Warhol, Anish Kapoor, Georg Baselitz, Jean-Michel Basquiat. E fuori dal museo merita una tappa il Mercato della Ribera, il più grande fra quelli coperti di tutta Europa.

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