31 Gennaio Gen 2016 1000 31 gennaio 2016

Dolce Carnevale

Maschere, ma anche cannoli, crafons, zuccherini: i migliori appuntamenti con il palato.

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carnevale fano

La formula che rende unico il carnevale? Un mix di maschere, colori, musica, ironia e spettacoli. Ma anche dolci della tradizione, da assaggiare in strada, fra una performance e l’altra. Nell’attesa del martedì grasso, che cade il 9 febbraio, LetteraDonna vi propone i migliori appuntamenti con il divertimento ma anche con il palato, che vanno dalle località dolomitiche ai borghi marittimi della Sicilia, passando per i castelli del Ducato di Piacenza, le colline toscane e i centri marchigiani.

SPETTACOLI TRA SCI E SNOWBOARD IN VAL GARDENA
In Val Gardena sfilate, fiaccolate notturne, spettacoli si concludono con l’intermezzo dolce dei Crafons de marmulada, che ricordano i krapfen, ma hanno un ripieno di marmellata di montagna. E offrono un’alternativa golosa al classico strudel. Giovedì 4 febbraio le vie e le piazze di Ortisei si colorano con il corteo delle maschere storiche, accompagnato da musica e seguito in serata dall’esibizione organizzata dalla scuola di sci e snowboard. A Santa Cristina sono in calendario fino a martedì 9 eventi legati a pattinaggio sul ghiaccio, trucco e feste per i più piccoli.

IL PARCO DELLE FIABE A PIACENZA
Le frittelle emiliane, asciutte e croccanti, sono invece il piatto forte al castello di Gropparello a Piacenza, che regala un ritorno alle feste della tradizione con i costumi regionali. Un viaggio indietro nel tempo che inizia nella tarda mattinata di domenica 14 febbraio, quando viene aperto il Parco delle Fiabe, un fitto bosco nel quale i più piccoli, accompagnati dal personale, possono vivere avventure fantastiche. Poi la visita guidata fra le sale, le torri, le cucine del maniero, al seguito del tamburino reale.

I CARRI DEL CARNEVALE DI VAIANO
Gli zuccherini, biscottini secchi fatti rigorosamente a mano, assieme ai cenci fritti, la fanno da padrone al carnevale di Vaiano a Prato, borgo che si stende come una striscia di abitazioni abbracciate, lasciandosi alle spalle i profilli dolci dei colli dei Faggi. L’appuntamento, che impegna per mesi decine di persone, in questa edizione si ispira a temi diversi: un carro dedicato al calcio, creato da ragazzi del posto, riproduce un giocatore che tira in porta; un altro si rifà al mondo di ghiaccio del film Frozen e della principessa Elsa, con tanto di nobili e corte. Poi sfilano l’universo di Inside Out, pellicola Pixar di grande successo, e quello ironico legato ai travestimenti delle Drag Queen. Fino al 9 febbraio.

CARRI E LANCI DI DOLCIUMI A FANO
In provincia di Pesaro il carnevale di Fano, di origini antichissime, ha il suo clou nel «getto», il lancio di dolciumi sulla folla, fra bande musicali e majorette. Documentata dal 1347, la kermesse ripropone il rito del capro espiatorio, che si conclude con il rogo in cui viene bruciato il «pupo». L’esibizione di macchine allegoriche e mascherate a piedi coinvolge il pubblico sia con le coreografie sia con il getto di quintali di dolciumi che la gente aspetta con le braccia alzate. Al calare del sole i carri si illuminano, facendo il giro della luminaria, molto suggestivo per i giochi e i colori della luce. La colonna sonora è quella della musica 'Arabita', arrabbiata. In calendario il villaggio delle tipicità enogastronomiche e iniziative per bambini. Fino al 9 febbraio.

MASCHERE STORICHE E GOLOSITÀ SICILIANE
La Pignoccata, a forma di pigna e ricoperta da glassa o cioccolato, è un dolce di carnevale caratteristico della Sicilia. E, con gli immancabili cannoli, è un classico della festa che ha come sfondo i paesaggi marini del ragusano. A Donnalucata e Scicli (Ragusa), località di gusto barocco, i carri accolgono maschere della tradizione: alcune sono molto eleganti, con costumi dai tessuti ricchi e lavorati, altre si rifanno ad antichi mestieri legati alla pesca. Fino al 9 febbraio.

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