24 Gennaio Gen 2016 1000 24 gennaio 2016

I volti dell'eros

Dalle ballerine di Toulouse Lautrec ai nudi di Helmut Newton: cinque rassegne da non perdere.

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Figure sensuali, ammiccanti, dall’intensa carica erotica. E donne che incarnano il desiderio, il senso del peccato, la trasgressione della vita notturna. Sono i motivi attorno ai quali ruotano le esposizioni che fanno luce sui mille volti dell’eros. LetteraDonna ne ha scelte cinque, che vanno dalle tele dei simbolisti alle ballerine di Toulouse Lautrec, dai nudi di Helmut Newton a quelli di Daido Moriyama.

IL SIMBOLISMO TRA AMORE E PECCATO
Con 150 pezzi fra dipinti sculture e grafica, Palazzo Reale di Milano (www.palazzorealemilano.it) dal 3 febbraio al 5 giugno presenta un’ampia carrellata sul simbolismo, grazie a opere provenienti da tutto il Vecchio Continente. La mostra, che ripercorre l’Arte in Europa fra la Belle Époque e la Grande Guerra, conta temi come vita, morte, amore, peccato, trattati anche in tele ispirate alla figura della femme fatale o al rapporto fra Eros e Thanatos. Qualche esempio? Accanto quadri passionali come la Cleopatra di Gaetano Previati o Esiodo e la Musa di Gustave Moreau, sfila la Pornokratès di Félicien Rops, che incede nuda, ma con autoreggenti e guanti neri, tenendo un cane al guinzaglio.

LE FANCIULLE DI MUCHA
Nella stessa sede, fino al 20 marzo si può vedere la retrospettiva su Alfons Mucha, con le molte fanciulle sensuali d’inizio Novecento, ritratte con chiome lunghissime e panneggi che accarezzano il corpo sinuoso senza coprirlo.

MORIYAMA IN COLOR A MODENA
Il riavvicinamento al colore del maestro giapponese della street photography va in scena nella personale Daido Moriyama in color, al Foro Boario di Modena, (www.fondazionefotografia.org) dal 6 marzo all’8 maggio, con 130 immagini. Noto soprattutto per i lavori in bianco e nero, Moriyama di recente ha rivalutato la produzione degli anni Settanta, quando scattava in maniera ossessiva foto a colori, mai pubblicate. Risalgono a quella fase anche le scene bondage, commissionategli dallo scrittore erotico Oniroku Dan. In esposizione, accanto a episodi ripresi on the road, figurano ritratti pensati per l’edizione giapponese di Playboy.

L'EROTISMO DI NEWTON A VENEZIA
È dedicata a uno dei più grandi fotografi del Novecento, Helmut Newton, la rassegna allestita a Venezia, alla Casa dei tre Oci (www.treoci.org) dal 7 aprile al 7 agosto, con oltre 200 scatti, compresi gli 81 che nel 1976 introdussero per la prima volta il nudo e l’erotismo nell’ambito della moda. Lo spazio veneziano ospita le immagini selezionate per i tre libri d’esordio di Newton, White Women, Sleepless Nights e Big Nudes. Si tratta di volumi ormai considerati una pietra miliare: il primo vanta nudi femminili che guardano alla Storia dell’arte, alla Maya desnuda e alla Maya vestida di Goya in particolare.

LAUTREC E LA VITA NOTTURNA PARIGINA  A ROMA
Le ballerine di can can e le altre donne che animano la vita notturna di Parigi fra Ottocento e Novecento sono al centro di Toulouse Lautrec, all’Ara Pacis di Roma (www.arapacis.it) fino all’8 maggio, con 170 opere prestate dal Museo di Belle Arti di Budapest. L’atmosfera del Moulin Rouge e degli altri locali parigini, in cui si incontravano impressionisti e compagni, rivive attraverso manifesti, locandine, illustrazioni, copertine di spartiti.

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