10 Gennaio Gen 2016 1000 10 gennaio 2016

L'arte è femmina

Da Frida Kahlo a Bologna a Giosetta Fioroni a Torino. Le rassegne da non perdere sulla donna nell'arte.

  • ...
fk

Artista, musa ispiratrice, soggetto privilegiato di ritratti, scene di vita quotidiana e sperimentazioni. È il ruolo di primo piano che la donna riveste spesso in pittura e nelle altre forme d’arte, come testimoniano svariate mostre. Fra quelle in apertura nel 2016, Letteradonna ha selezionato cinque rassegne che mettono meglio in luce i mille volti dell’universo femminile.

FRIDA KAHLO, 35 SCATTI A BOLOGNA
Si parte con Frida Kahlo, a Bologna, alla Galleria Ono arte (www.onoarte.com), dal 14 gennaio al 28 febbraio, con le foto di Leo Matiz: i 35 scatti del colombiano, legato alla pittrice di Città del Messico da un’amicizia profonda, restituiscono un’immagine intima, ma anche vivace, di Frida. Matiz ha saputo raccontare la vita, l’arte, gli amori e i dolori dell’amica, intrecciando tutto questo al contesto messicano, sempre sullo sfondo. Nelle fotografie rivive il rapporto fra la Kahlo e Diego Rivera, autore di celebri murales, che si innamorano e si sposano, dando vita a una storia burrascosa, segnata da addii e ritorni di fiamma. La mostra illustra anche la fusione fra la pittura dei due, l’incidente che inchioda Frida a letto per periodi lunghissimi, il suo aggrapparsi all’attività figurativa, la sua ricerca di autonomia a partire dagli Anni '40.


A TORINO GIOSETTA FIORONI
L’universo fiabesco di Giosetta Fioroni va in scena alla Galleria Accademia di Torino (www.galleriaaccademia.it), dal 5 febbraio al 5 marzo, attraverso un corpus di 30 sculture e cinque dipinti storici dell’artista romana. Nata nel 1932 da una famiglia di creativi, padre scultore e mamma pittrice, la Fioroni ama sperimentare, spaziando in ambiti diversi, con disegni, tele, collages, teatrini in ceramica. Compagna di vita dello scrittore Goffredo Parise, Giosetta alla fine degli Anni '60 si avvicina al mondo delle fiabe e delle leggende, inaugurando la serie dei teatrini. Ha anche illustrato e scritto libri, il più recente dei quali, My story, per le Edizioni Corraini.


UNA COLLETTIVA SUL FEMMINILE A MERANO
Attorno al tema del corpo femminile ruota GESTURES- Women in action, la collettiva (www.kunstmeranoarte.org) allestita a Merano dal 6 febbraio al 10 aprile, con 40 opere fra foto, video, oggetti, collage, che esplorano i tanti modi in cui la donna ha espresso il dissenso nel panorama artistico. Sono così testimoniati filoni ormai classici che vanno dalla Body alla Performance Art degli Anni '60 e '70, con esponenti come Yoko Ono, Marina Abramovic, Gina Pane, diventate celebri a livello internazionale. Ma non mancano le più recenti Silvia Camporesi e Jeanne Dunning, giusto per fare alcuni nomi. Delle performance più datate rimangono solo immagini fotografiche, mentre di altre più recenti ci sono anche alcuni video.

A MILANO L'UNIVERSO FEMMINILE PER BOCCIONI
Sarà una mostra spettacolare, quella dedicata a Umberto Boccioni nel centenario della morte, a Milano, a Palazzo Reale (www.comune.milano.it), dal 23 marzo al 10 luglio. La rassegna Genio e memoria, con oltre 300 pezzi, intende riproporre il rapporto dell’artista con le fonti, a partire da un corpus di disegni del Castello Sforzesco. Nell’opera del futurista, accanto a soggetti come la rappresentazione di scorci urbani moderni e della velocità, ricorrono tanti ritratti alla madre alla nonna e alle altre donne della famiglia. E la figura femminile gioca un ruolo di primo piano anche nella ricerca della sintesi fra plasticismo e movimento.

L'ART NOVEAU DU ALFONS MUCHA A GENOVA
Sono diventate un marchio di fabbrica le donne al centro di Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau, che dopo la tappa milanese sarà a Palazzo Ducale di Genova (www.palazzoducale.genova.it) dal 27 aprile al 25 settembre, con 120 fra affiches e pannelli decorativi dell’artista ceco. Hanno infatti uno stile inconfondibile le silhouette aggraziate dei suoi manifesti e delle sue illustrazioni, con abiti che svolazzano e chiome fluenti in movimento, spesso ricolme di fiori. Le fanciulle, incorniciate da archi e finestre, grazie al tratto immediato e incisivo, sono entrate in campi diversi, dall’arredo al design alla pubblicità, facendo di Mucha un simbolo del Liberty, che si è cimentato anche nel teatro e nella scultura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso