22 Novembre Nov 2015 1000 22 novembre 2015

Passeggiate d'autunno

Dai colli Euganei alla Valle dei Templi di Agrigento. Cinque paesaggi archeologici scelti da LetteraDonna.

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Tempio dei Dioscuri

Sono scenari che hanno stregato artisti e scrittori di mezza Europa, diventando le mete più gettonate del Gran tour dal Settecento. Parliamo di resti archeologici che hanno un impatto spettacolare, anche grazie a panorami che vanno dai profili dolci dei colli Euganei alla costa napoletana, ai mandorli siciliani della Valle dei Templi, ad Agrigento, passando per il colpo d’occhio unico della Roma imperiale. LetteraDonna ha selezionato le cinque passeggiate di fine autunno più suggestive.

Museo di Brescia

CAMMINATE BRESCIANE
Il nostro itinerario ideale muove da Brescia, dove si dipana l’area archeologica più vasta e meglio conservata del Nord Italia. Partenza, le Domus dell’Ortaglia, con gli splendidi mosaici delle residenze raccolte attorno all’antico giardino romano, fra l’area monumentale e le mura cittadine. Il complesso si trova all’interno del monastero di Santa Giulia, sede del museo (su Twitter: @BresciaMusei) che fino al 17 gennaio 2016 ospita la mostra Brixia, Roma e le genti del Po. La camminata può quindi proseguire alla volta del Foro e della Città alta, toccando il Capitolium, cuore della vita comunitaria, che svetta maestoso su ciò che rimane del tempio repubblicano e sul teatro di età imperiale.

LUNGO LA VIA NERONIANA
A dieci minuti da Padova, Montegrotto Terme (su Twitter: @termeeuganee) vanta un Parco legato alla millenaria vocazione termale, riaperto negli ultimi anni in diverse tranche. Il complesso di età classica doveva essere particolarmente ricco e articolato: le tracce dello splendore originario si leggono nei frammenti di un villaggio alle pendici del Monte Castello, in quelli delle ville imperiali lungo via Neroniana, nel complesso termale sotto l’Hotel Terme Neroniane. Il tutto valorizzato da un panorama che si stende sullo sfondo dei colli Euganei.

Proiezione su Foro di Augusto

Photographer: - claudia pajewski

NELLA CITTÁ ETERNA
È un must l’itinerario antico della capitale, che partendo dal Colle Capitolino offre uno sguardo d’insieme su tutta l’area archeologica (su Twitter: @Turismoromaweb). Chi entra al Foro Romano tocca con mano il cuore della vita politica di Roma Caput mundi, fra pavimenti in marmo colorato e basi di colonne, mentre i Fori Imperiali, più tardi, sono ancora più maestosi: qui si intrecciano le testimonianze lasciate da imperatori diversi, con resti di templi, basiliche, porticati, e poi mercati, come quello di Traiano, di particolare eleganza. Quindi tocca all’arena più famosa del mondo, il Colosseo, di cui va visto il piano del teatro, dal quale si scorgono i sotterranei, le cavità delle gallerie, le arcate interne che sostengono l’intera struttura; infine, l’affaccio dall’alto sulla cavea che regala una vista privilegiata sull’Arco di Costantino.

Baia Castello

SAPORI PARTENOPEI
Sembra avere un fascino senza tempo la costa napoletana legata ai miti di Ulisse e di Enea, grazie all’intreccio perfetto tra archeologia e paesaggio vulcanico affacciato sul mare. Nell’area dei Campi Flegrei, che ha fatto di Napoli una delle destinazioni del Grand Tour, si sovrappongono reperti greci e romani: in un fazzoletto di terra punteggiato da crateri di tufo, sorgenti termali, fumarole, fra le tappe più scenografiche figurano il castello di Baia, che svetta sul golfo, e gli scavi del parco circostante, che sembrano confermare l’immagine del litorale tramandata dagli scrittori antichi. E poi va visto il cuore di Pozzuoli, con gli archi imponenti dell’Anfiteatro Flavio e le tracce sotterranee di strade e taverne del Rione Terra

Tempio di Giunone visto dalla Via sacra

RISCOPRENDO LA MAGNA GRECIA
Ha incantato per secoli pittori, poeti e filosofi anche la Valle dei Templi di Agrigento. E continua ad affascinare per la bellezza imponente dei suoi resti, che si stagliano su un paesaggio aspro, nella luce abbagliante della Sicilia. L’area archeologica, che dal 1997 è tutelata dall’Unesco, offre un impatto mozzafiato. Per scoprire i segreti di Akragas, importante colonia della Magna Grecia, si può partire dalla passeggiata che tocca il santuario rupestre di Demetra, le fortificazioni greche e il quartiere romano, arrivando poi alla celebre valle, con il tempio di Giove Olimpico, che svetta accanto ad altri edifici sacri. Fra i più spettacolari ci sono il tempio della Concordia e quello di Giunone Lacinia, preceduto da un altare per i sacrifici. Ma merita una tappa anche il Museo archeologico che custodisce molti materiali di scavo e un pezzo forte come il telamone del tempio di Zeus.

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