1 Ottobre Ott 2015 1258 01 ottobre 2015

Lei lo cerca ricco e laureato

Sono molti i fattori che, secondo lo scrittore Jon Birger, sanciscono il successo di un fidanzamento. Tra gli elementi principali raccolti nel libro Date-onomics si trovano anche età, lavoro, cultura e maturità.

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Che fine hanno fatto i ragazzi seri di una volta? Ma soprattutto perché gli uomini hanno paura di intraprendere una relazione amorosa? E ancora, perché così tante ragazze fantastiche sono single? Queste sono le domande a cui lo scrittore americano Jon Birger ha cercato di trovare una risposta attraverso le pagine del libro Date-onomics: How Dating Became a Lopsided Numbers Game (Material, 15.95 dollari).

RAGIONEVOLE DUBBIO
Il tutto è nato, come racconta Birger in un'intervista rilasciata a Vice, durante un pranzo tra amici. «Quando ho chiesto ad uno dei convitati dove fosse finito il suo fidanzato, la reazione non è stata quella che mi aspettavo», ha spiegato lo scrittore. La coppia, che si frequentava ormai da due anni, si era lasciata quasi improvvisamente: «Lui le aveva detto che non era pronto per un qualcosa di serio», ha proseguito. Da questo episodio, e grazie anche alle sue conoscenze in campo economico e statistico, Birger ha formulato una teoria sulle dinamiche di ricerca della giusta relazione.

LA TEORIA
Secondo lo scrittore, infatti, negli Stati Uniti non ci sarebbero abbastanza uomini (laureati e single) per soddisfare la richiesta di 'mercato' femminile. Per la precisione lo studioso ha spiegato che ci sono tre uomini ogni quattro donne. Questa condizione è stata chiamata da Birger «il gioco delle sedie delle relazioni»: più uomini si accoppiano, meno opzioni restano alle single etero. Tutto, quindi, è riconducibile alla richiesta di un prodotto che sul mercato scarseggia. Ma come mai questo?

POCHI LAUREATI
Vice Birger ha confermato che negli USA ci sono abbastanza uomini per tutte le donne. Il vero problema è l'istruzione, decisamente inferiore a quella del genere femminile, e un lavoro meno appagante e remunerativo rispetto a quello delle colleghe. Questo fattore renderebbe l'uomo meno attraente agli occhi delle donne.

QUESTIONE D'ETÀ E LAVORO
Ma il tutto è collegato anche all'età degli individui. Basti pensare che nella fascia compresa tra i 22 e i 29 anni ci sono circa 9,4 milioni di uomini e 7,1 milioni di donne single non laureati. All'interno di questa fetta di popolazione, il 30% delle donne sono sposate, mentre per gli uomini la percentuale è del 22%. Tuttavia, se si analizzano i dati dei lavoratori non laureati di età compresa tra i 25 e i 30 anni, chi ha un impiego molto remunerativo o gestisce una piccola azienda entra a far parte del 'club degli ammogliati'. Questo significa che, per attrarre una donna, bisogna guadagnare molto, avere spirito imprenditoriale e lavorare sodo.

LE CITTÀ MIGLIORI
Secondo quanto riportato da Birger, inoltre, le città migliori dove le donne possono trovare l'uomo ideale si trovano nella West Coast. «È il luogo migliore per le donne che vogliono trovare un uomo adeguato. Qui i maschi hanno lavori migliori e si laureano in percentuale maggiore rispetto che nella East Coast. Tuttavia se il matrimonio è l'obiettivo principale il consiglio è di andare a San Jose, Denver Seattle», ha proseguito lo scrittore.

MAGGIORE MATURITÀ
Altro elemento fondamentale è rintracciabile nella maturità degli individui. «La mia tesi è che il cervello delle ragazze matura a un ritmo più veloce di quello degli uomini, le donne infatti sono molto più precoci socialmente e intellettualmente. Sono avanti di un anno rispetto ai coetanei maschi. Le ragazze studiano meglio e più in fretta, sono più organizzate e hanno minore probabilità di soffrire di disturbo dell'attenzione avendo, così, maggiore successo all'università rispetto ai colleghi del sesso opposto», ha concluso Birger a Vice.

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