26 Agosto Ago 2015 1726 26 agosto 2015

Il volto di Manuela dopo 20 anni di oblio

Bruna, sorridente e serena. Ecco come appare in queste rarissima immagine la figlia del 're della cocaina' Pablo Escobar. Questa è la sua storia.

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Un topolino dei denti milionario, che in cambio di un dente la latte lascia valigie piene di dollari. Avere una giraffa, incontrare un personaggio della televisione? Possibile, anzi sicuro. Addirittura accarezzare un 'unicorno' diventa un affare di poco conto, e pazienza se la creatura è in realtà altro non è che un cavallo al quale è stato attaccato in testa in corno di mucca, morto poco dopo per l'infezione. È questo il mondo in cui ha vissuto dalla nascita fino ai 9 anni Manuela Escobar, figlia inconsapevole del  're della cocaina' Pablo, il più ricco trafficante di sempre con un patrimonio stimato da Forbes in 30 miliardi di dollari nei primi anni '90.

Manuela Escobar con la madre e il fratello fotografati da LasOrillas.

UNA SCOPERTA SCIOCCANTE
Il nome di Manuela è tornato agli onori delle cronache dopo la pubblicazione di una foto che la ritrae con la madre e il fratello mentre i tre posano per i fotografi di Las2Orillas con la foto della famiglia al completo, presumibilmente scattata verso la fine degli anni '80. L'immagine in effetti è rarissima perché la ragazza oggi 31enne, al contrario del fratello Juan Pablo che è ormai un personaggio pubblico e sulla storia della sua famiglia ha scritto anche un libro, aveva scelto per anni l'anonimato dimenticando persino il suo vero nome e facendosi conoscere come Juana Marroquin. Un passo obbligato, quella della vita sotto copertura, resosi necessario alla morta di Escobar il 2 dicembre del 1993. Manuela con la madre e il fratello dovettero trasferirsi in Argentina e cambiare nome. Una apparente normalità che dura cinque anni, fono a quando nel 1999, l’assessore alla cultura di Buenos Aires non volle che Manuela rivelò che i fratelli Marroquin erano in realtà i figli di Pablo Escobar. Un colpo durissimo per Manuela, che si vide incarcerare la madre e il fratello per 15 mesi e soprattutto scoprì chi era veramente il suo papà. Seguirono episodi di grave depressione e addirittura un tentativo di suicidio.  

 OGNI DESIDERIO REALIZZATO

Perché se Escobar all'esterno del nucleo familiare era un temuto e spietato criminale con la figlia era l'uomo più dolce che si potesse immaginare, pronto a esaudire qualsiasi desiderio della piccola e a non fermarsi davanti a niente pur di tenerla al sicuro. arrivò a bruciare due milioni di dollari per non farle avere freddo mentre erano nascosti nelle montagne circondati dalla polizia.

La storia di questo legame straordinario è stata raccontata dal giornalista colombiano José Alejandro Castaño nel libro Cierra los ojos princesa (Chiudi gli occhi principessa), pubblicato nel 2012 dalla casa editrice Icono e realizzato sulla base della documentazione raccolta nei 20 giorni trascorsi insieme agli Escobar per un reportage.

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