11 Giugno Giu 2015 1800 11 giugno 2015

Coniglietta e infelice

La vita alla Playboy Mansion? Un incubo. Parola di Holly Madison che racconta i lati oscuri di Hugh Hefner in un libro.

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La copertina di Down the Rabbit Hole di Holly Madison.

Party e champagne non fanno la felicità. Lo sa bene l'ex coniglietta Holly Madison, che nella sua autobiografia Down the Rabbit Hole si è scagliata contro l'ex compagno Hugh Hefner raccontando alcuni aspetti shock della sua vita alla Playboy Mansion. A partire dal loro primo incontro durante il quale, come si legge nello stralcio pubblicato da UK Weekly, lui cercò di plagiarla offrendole della droga.

LE PILLOLE CHE APRONO LE COSCE
«Mi chiese se gradivo del Quaalude, si chinò su di me e mi porse dalle sue mani un mucchio di pasticche su un fazzoletto spiegazzato», scrive lei nel libro. «Ma quando le rifiutai Hef non fece una piega e mi disse con nonchalance che solitamente non approvava le droghe, ma quelle negli Anni Settanta venivano chiamate le pillole che aprono le cosce».

«RIMPIANGO DI NON ESSERMI FERMATA IN TEMPO»
Nelle pagine del libro-confessione Holly rimpiange di non essersi fermata in tempo. «Vorrei afferrare la giovane ragazza che ero e farla tornare alla realtà», scrive l'ex Playmate che svela come la alleanze delle ragazze nella mansion cambiassero costantemente. Ma dietro a tutto c'era sempre Hef: l'unico vero burattinaio. «Era un manipolatore e ci metteva in costante competizione una contro l'altra. Ho capito che non ci trattava affatto bene, da quel momento ho iniziato ad avere paura delle persone. Non ho nessuna lealtà nei confronti di Hef, negli ultimi quattro anni non ho mai parlato con lui e non c'è nessuna ragione per aprire il dialogo proprio adesso».

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