BODY&SOUL 3 Aprile Apr 2013 1247 03 aprile 2013

In armonia con le campane tibetane

Suoni acuti e vibrazioni profonde. Per ritrovare l’equilibrio di corpo e mente.

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Campane tibetane.

Campane tibetane. Il loro suono armonico aiuta a ritrovare l'equilibrio tra corpo e mente.

Sbloccano i chakra e rilassano la mente, ma sono ideali anche per darsi la carica. Le campane tibetane, note anche come singing bowls, fanno bene al corpo e alla psiche, perché generano vibrazioni e suoni terapeutici che toccano le corde più segrete dell’anima.
SETTE METALLI PER SETTE PIANETI
Le campane tibetane somigliano a delle ciotole e ne esistono di diversi tipi, in base all’uso a cui sono destinate e al risultato che si vuole ottenere.
Le più piccole emettono suoni acuti, mentre in quelle più grandi il suono è più potente e grave. Oggi le più comuni vengono realizzate in bronzo, ma quelle tradizionali sono composte da una lega di sette metalli rari, che corrispondono ai sette pianeti conosciuti nell’antichità (oro-Sole, argento-Luna, mercurio-Mercurio, rame-Venere, ferro-Marte, stagno-Giove, piombo-Saturno) e ai sette chakra.
DALL'ORIENTE ALL'OCCIDENTE
Diffuse soprattutto in Tibet, Nepal e Cina, venivano utilizzate nel corso di cerimonie sacre pre-buddhiste, in cui si riteneva che il suono potesse avvicinare l’uomo alla divinità. In Occidente sono note da molto tempo, ma il loro utilizzo nell’ambito di percorsi benessere e sedute di meditazione è relativamente recente. Letteradonna.it ne ha parlato con Enrico Cheli, psicologo, psicoterapeuta, esperto di Terapie del Suono a Firenze e autore dei cd Armonie interiori e La danza degli armonici (Xenia).
TRE SUONI DIVERSI
Questi strumenti antichissimi possono essere suonati in tre modi diversi: «Innanzitutto, per percussione, come accade con le comuni campane occidentali. In questo caso però il batacchio si percuote all’esterno dello strumento. Un altro metodo è quello dello strofinamento. Con questa tecnica il batacchio viene fatto scivolare all’esterno della campana, che produce un suono sibilante continuo: è da questo tipo di suono che deriva la definizione di singing bowls, con cui le campane sono anche conosciute», precisa Enrico Cheli.
RIEQUILIBRARE I CHAKRA
L’ultima tecnica consiste invece nel suonare le campane  direttamente sul corpo della persona. In questo caso se ne utilizzano diverse. Il numero varia a seconda della struttura fisica del soggetto ma, in genere, sono due o tre. «Le campane vengono posizionate in corrispondenza dei punti chakra, per eliminare eventuali blocchi energetici. La percussione genera un suono spiraliforme, sincronico con il movimento dei chakra, che seguono la stessa rotazione. In questo modo i punti energetici riprendono la loro rotazione naturale che, in caso di blocchi, può risultare rallentata», spiega l'esperto.
UN SUONO PERFETTO
Le singing bowls possono anche essere riempite d’acqua, ma in questo caso non si ottengono risultati benefici come quando sono vuote. Il riempimento è una dimostrazione fisica, che ci dà la prova di quanto il suono sia perfetto. «A seconda di come le campane vengono suonate, l’acqua zampilla o forma una croce. In questo modo riusciamo a 'vedere' il suono e i suoi effetti, anche se per sua natura lo si può solo ascoltare», chiarisce Enrico Cheli.
PER INIZIARE BASTA UN CD
Per avvicinarsi a questo particolare strumento e trarne dei benefici si può iniziare anche con un semplice cd. Se il vostro obiettivo è il relax dovete innanzitutto trovare una posizione comoda, meglio seduti o straiati. E, poi, lasciarsi trasportare dalle armonie. «Il suono deve essere prima più potente e poi rallentare per gradi, fino ad arrivare a uno spazio più profondo. La stessa gradualità va rispettata per passare dal relax alla piena coscienza di sé», spiega l’esperto. Se invece volete imparare a suonare le campane tibetane il consiglio è quello di scegliere un corso ad hoc, affidandosi a operatori esperti, per evitare di commettere errori.

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