CURIOSITÀ 13 Febbraio Feb 2013 1320 13 febbraio 2013

Dieci verità sulla menopausa precoce

Dipende anche dai geni. E può essere affrontata in serenità. Come spiega Giovanna Testa, ginecologa.

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Menopausa precoce.

La menopausa precoce va affrontata con serenità e con la terapia adeguata consigliata dagli esperti.

La menopausa è un evento naturale, ma a volte le mestruazioni scompaiono prima del previsto. questo il caso della menopausa anticipata e di quella precoce, quando i cicli mestruali terminano prima dei 45 o dei 40 anni. Spesso i responsabili di queste anticipazioni dell'ultimo ciclo sono i geni. A confermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Cancer, secondo cui mutazioni nei geni Brca aumentano la probabilità di menopausa anticipata. I fattori che possono entrare in gioco sono, però, anche altri. LetteraDonna.it ne ha parlato con Giovanna Testa, ginecologa di Danaedonna, centro medico milanese dedicato alla salute e al benessere femminile. Ecco, in dieci punti, alcune verità sulla menopausa precoce.
1. LA FAMILIARITÀ
Nel 30-33%  dei casi è un problema ereditario. Per sapere se si è a rischio bisogna tener conto dei casi di menopausa precoce sia nella famiglia materna, sia in quella paterna.
2. GLI ALTRI FATTORI DI RISCHIO
Malattie autoimmuni alla tiroide, patologie cromosomiche e interventi chirurgici alle ovaie possono aumentare il rischio. Sono sempre meno, invece, i casi in cui la menopausa è anticipata da radio e chemioterapia, oggi più mirate ed efficaci.
3. LO STILE DI VITA
Il fumo può anticipare la menopausa di 2-3 anni.
4. IL RUOLO DELL'ALIMENTAZIONE
«Una dieta bilanciata è utile per ridurre la probabilità di menopausa anticipata», spiega l'esperta. «Una moderata quantità di carne è importante perché c'è una relazione con la produzione di ormoni». Nessun alimento riesce, però a prevenire la menopausa.
5. LA DIAGNOSI
Viene fatta dopo 9-12 mesi di assenza di mestruazioni o 2-3 anni di irregolarità mestruali.
6. LA TERAPIA
In genere per contrastare i sintomi della menopausa viene prescritta l'assunzione di ormoni. La pillola non è però sempre la scelta migliore, perché «regolarizza le mestruazioni, ma inibisce l'attività delle ovaie, che in queste pazienti a volte può riprendere spontaneamente». Per questo «è meglio una terapia ormonale specifica, la stessa che viene data in menopausa, che non blocca l'attività ovarica».
7. LE ANALISI NECESSARIE
Dopo essere intervenuti sui sintomi immediati si può pensare anche ad analisi specifiche, come una Moc per valutare il rischio di osteoporosi.
8. LA QUALITÀ DELLA VITA
Le donne che hanno a che fare con la menopausa precoce «non sono destinate ad avere malattie a lungo termine se seguite e curate bene».
9. LA MATERNITÀ
Fino a che le mestruazioni non scompaiono completamente c'è ancora possibilità di concepire, ma l'ovulazione è rara. Per questo «bisogna fare presente alle donne in età fertile che non è il caso di posticipare una gravidanza».
10. CONGELARE GLI OVULI
Se le condizioni cliniche lo rendono consigliabile, è possibile pensare alla crioconservazione degli ovociti che, però, richiede di sottoporsi a una stimolazione ormonale. L'ultima frontiera è la crioconservazione del tessuto ovarico, attualmente in sperimentazione. Nessuna rassegnazione, quindi, ma consapevolezza. Come sottolinea Giovanna Testa, «è importante rendersi conto che la menopausa precoce non è una malattia che espone a pericolo di vita».

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