NUOVE SFIDE 18 Dicembre Dic 2012 1738 18 dicembre 2012

Lavoro e famiglia: serve un piano C

A Milano una mamma ha aperto un coworking: con assistenza bambini e servizi salva-tempo.

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La gestione dei figli e della casa è forse la maggiore preoccupazioni per le donne lavoratrici. (Getty)

Getty Images/Creatas RF

C’è sempre un piano b. E se non funziona neppure quello, allora si deve passare al «Piano C». E il «Piano C» (www.pianoc.it) è il primo spazio di coworking in Italia con cobaby e servizi salva-tempo. In pratica, non solo si può "affittare", a prezzi contenuti, uno spazio di lavoro condiviso (coworking), ma lo si può fare senza preoccuparsi troppo di gestire figli (co-baby) e commissioni (servizi salva-tempo). Insomma, un vero e proprio ufficio a misura di mamma, che ha aperto da poco tempo a Milano.
LAVORARE CON FIGLI PICCOLISSIMI SI PUÒ
Se ancora oggi, in Italia, una donna su tre molla il lavoro dopo la maternità, questo progetto intende dimostrare che altre strade sono possibili: che si può lavorare anche con bimbi piccoli o piccolissimi al seguito, in spazi adeguati e a ritmi giusti, non imposti dall’alto. Ed è quello che ha pensato Riccarda Zezza, 'mamma' di «Piano C»: 40 anni, due figli e una brillante carriera in varie aziende alle spalle.
DIRE BASTA A RITMI INSOSTENIBILI
Tutto bene? Non proprio, perché dopo la seconda gravidanza, le pressioni sul lavoro per Riccarda sono diventate insostenibili: uscire alle 18 è considerato dai capi troppo presto e la vita, con due figli piccoli che ti aspettano a casa, si riduce a una corsa a ostacoli. Un film che in molte, purtroppo, conosciamo. Ma Riccarda Zezza ha detto basta. E il ‘suo’ «Piano C», ideato dopo essere uscita dall’azienda e aver indagato su cosa esisteva all’estero per favorire il ritorno al lavoro delle neomamme, ha preso il volo.
SCRIVANIA, ASILO E 'SERVIZIO AMBROGIO'
In via Simone d’Orsenigo, 250 metri quadrati colorati e pieni di vita ci raccontano di uno spazio che è molto più che un semplice ufficio adibito a coworking: dodici postazioni di lavoro, quattro sale riunioni, una cucina, un’area relax. E poi il cobaby: uno spazio a disposizione dei bambini con educatrici specializzate. E non mancano i servizi extra-ufficio, quelli che tutte le donne (e non solo le mamme) sognano: il ‘servizio Ambrogio’ che prevede la spesa, lavori di piccola sartoria, lavanderia, piccole riparazioni, pagamento delle bollette. Pagando l’accesso all’ufficio (10 euro al giorno con carnet, 300 euro per abbonamento mensile) la working mom può lavorare e accedere ai servizi, compreso il babyparking, per bambini al di sotto dei 3 anni: attivo dalle 8.30 alle 19 a prezzi economici (tra i 5 i 7 euro all’ora).
PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE DONNE
Ma «Piano C» vuole andare oltre. E diventare un punto di ritrovo e di confronto per le donne: corsi di formazione, sostegno a chi vuole mettersi in proprio, aiuto a chi vuole ricollocarsi o a chi, dopo la maternità, proprio non sa come conciliare lavoro e famiglia. «Per lavorare a tutto tondo non serve essere quadrati», è uno dei motti del progetto, che ha visto crescere a Milano negli ultimi mesi la partecipazione di molte professioniste. Riccarda e le altre ci credono, anche se sanno che la strada è in salita. Ma la sfida è troppo intrigante per non provarci.

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