SERENITÀ RITROVATA 19 Novembre Nov 2012 1717 19 novembre 2012

Il rumore (bianco) che non disturba

Può essere creato da un phon o dalle onde del mare. È regolare, rilassa e copre i suoni. Sgradevoli.

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Producendo un rumore bianco, per molti il suono emesso dal phon favorisce una maggiore concentrazione. 

Getty Images - (c) Stockbyte

Un cane che abbaia da chissà quale balcone, i clacson, i mercati rionali, la musica ad alto volume di un pub o una discoteca, comitive di giovani dal tono di voce troppo alto. E mettiamoci pure l’arrotino: sono tanti i rumori che s’insinuano nella quotidianità togliendo concentrazione durante l’orario lavorativo e, peggio ancora, disturbando il sonno notturno. Così come sono tante le persone che, anche in assenza di tali fattori di distrazione, non riescono a dormire bene o dedicare tutta la necessaria attenzione alla propria attività professionale. Esiste, però, un rimedio che per molti risulta validissimo. Una sorta di chiodo scaccia chiodo. È il white noise, ovvero il “rumore bianco”, chiamato così per la sua analogia con la luce bianca.
UN RUMORE CHE “PIACE” AL CERVELLO
Mentre il bianco ottico è la somma di tutti i colori dell’iride, infatti, il rumore bianco deriva dalla somma di tutte le frequenze udibili (con intensità simile a ogni frequenza). Come ad esempio, quello prodotto dal phon, dall’aspirapolvere, dalla lavatrice, dal ventilatore. Ed esiste anche in natura: è il soffio del vento, lo scroscio della pioggia, sono le onde del mare che si infrangono sugli scogli. Ma perché dovrebbe trattarsi di un "chiodo scaccia chiodo"? Se da un lato non è detto che il rumore bianco, di per sé, risulti rilassante (pensiamo agli elettrodomestici), dall’altro copre i rumori molto molesti come quelli elencati all’inizio, sostituendoli con la propria “regolarità”. In altre parole permette al cervello di non sentire più i suoni provenienti dall’esterno sostituendosi ad essi. E il cervello, da parte suo, non registra il rumore bianco come fonte di disturbo perché si adatta a tutti i suoni ripetitivi e ritmici, arrivando addirittura a ignorarli.
NEGLI UFFICI E FRA LE PARETI DOMESTICHE
Gli americani credono molto nei benefici che il rumore bianco può esercitare durante il lavoro, aumentando la produttività di ciascuno. Non sono pochi gli uffici, soprattutto gli open space, dotati di White Noise Machine, ovvero macchine produttrici di rumore bianco, che aiutano a concentrarsi e attenuare gli effetti negativi del continuo brusio circostante. In Italia, negli ambienti professionali, tali dispositivi non sono ancora molto diffusi, come non lo è, d'altronde, questo fenomeno. Fra le pareti domestiche, invece, il rumore bianco è sempre più apprezzato e lo dimostrano le migliaia di visualizzazioni dei video pubblicati su Youtube: per averne conferma basta fare una ricerca generale inserendo “rumore bianco” o “white noise” come parole chiavi. Ed è come rilassarsi con il rumore del phon acceso. Ma con una bolletta più leggera.

Esistono anche cd e file mp3 contenenti white noises: aiutano a rilassarsi.

Getty Images - (c) Stockbyte

AL POSTO DELLA NINNA NANNA
Non c'è solo Youtube. Chi cerca fonti di rumore bianco pronte per l’uso può scaricare gratuitamente dei file mp3 da internet e creare un cd ad hoc: un sito ben fornito è whitenoisemp3s.com, ma ce ne sono diversi. Basta armarsi di un po’ di pazienza e scegliere quello più adatto ai propri gusti. I cd sono anche in commercio. E piacciono, almeno secondo Vittoria, madre di una bimba di un anno e mezzo e in attesa della seconda. Ne ha ordinato uno ed è soddisfatta: «Prima», racconta, «mi sono informata leggendo diversi articoli sull’argomento, poi ho pensato che avrebbe potuto essere un buon metodo per far addormentare più facilmente Valentina, che ha sempre l’argento vivo addosso. Così è stato: la metto a letto, accenno una canzoncina e poi inserisco il cd. Nel giro di un quarto d’ora al massimo si addormenta».
L’APP INVENTATA DA UN PAPÀ
Per le mamme tech ci sono anche le app dedicate al white noise: una di queste si chiama White Noise Ambiance ed è stata creata proprio per i neonati dal 32enne inglese Matthew Nifield, neo papà di due gemelle fin troppo vivaci. Dopo essersi misurato con la titanica impresa di farle addormentare entrambe, ogni notte, con il solo supporto delle ninna nanne, Nifield ha avuto l’illuminazione. E la sua esistenza è nettamente migliorata. La sua app è per iPhone e iPad e contiene una serie di rumori di sottofondo tra cui scegliere, compreso il brusio del ristorante: la versione gratuita contiene 12 sonorità, quella a pagamento 150. Adesso le gemelle dormono serene, lui e la moglie pure e quest’app, scaricata in tutto il mondo, frutta circa 6 mila euro al mese.

Un cane che abbaia da chissà quale balcone, i clacson, i mercati rionali, la musica ad alto volume di un pub o una discoteca, comitive di giovani dal tono di voce troppo altro. Magari mettiamoci pure l’arrotino: sono tanti i rumori che s’insinuano nella quotidianità togliendo concentrazione durante l’orario lavorativo e – peggio ancora – disturbando il sonno notturno. Così come sono tante le persone che, anche in assenza di tali fattori di distrazione, non riescono a dormire bene o dedicare tutta la necessaria attenzione alla propria attività professionale. Esiste, però, un rimedio che per molti risulta validissimo. Una sorta di chiodo scaccia chiodo. E’ il white noise, ovvero il “rumore bianco”, chiamato così per la sua analogia con la luce bianca.

UN RUMORE CHE “PIACE” AL CERVELLO
Mentre il bianco ottico è la somma di tutti i colori dell’iride, infatti, il rumore bianco deriva dalla somma di tutte le frequenze udibili (con intensità simile a ogni frequenza). Rumore bianco è, per esempio, quello prodotto dal phon, dall’aspirapolvere, dalla lavatrice, dal ventilatore. Esiste anche in natura: è il soffio del vento, lo scroscio della pioggia, sono le onde del mare che si infrangono sugli scogli. Perché chiodo scaccia chiodo? Perché se da un lato non è detto che il rumore bianco, di per sé, risulti rilassante (pensiamo agli elettrodomestici), dall’altro copre i rumori molto molesti come quelli elencati all’inizio sostituendoli con la propria “regolarità”. In altre parole permette al cervello di non sentire più i suoni provenienti dall’esterno sostituendosi ad essi; e il cervello, da parte suo, non registra il rumore bianco come fonte di disturbo perché si adatta – arrivando addirittura a ignorarli - a tutti i suoni ripetitivi e ritmici.

NEGLI UFFICI E FRA LE PARETI DOMESTICHE
Gli americani credono molto nei benefici che il rumore bianco può esercitare durante il lavoro, aumentando la produttività di ciascuno. Non sono pochi gli uffici, soprattutto gli open space, dotati di White Noise Machine ovvero macchine produttrici di rumore bianco, che aiutano a concentrarsi e attenuare gli effetti negativi del continuo brusio circostante. In Italia tali dispositivi non sono ancora molto diffusi e, a dirla tutta, non è ancora diffuso questo fenomeno negli ambienti professionali. Fra le pareti domestiche, invece, il rumore bianco è sempre più apprezzato e lo dimostrano le migliaia di visualizzazioni dei video pubblicati su Youtube: per averne conferma basta fare una ricerca generale inserendo “rumore bianco” o “white noise” come parole chiavi oppure specificare il tipo di rumore preferito (la “sonata in phon major” va fortissimo).

UN ESPERIMENTO RIUSCITO
Non solo Youtube. Chi cerca fonti di rumore bianco pronte per l’uso può scaricare gratuitamente dei file mp3 da internet e creare un cd ad hoc: un sito ben fornito è whitenoisemp3s.com ma ce ne sono diversi, basta armarsi di un po’ di pazienza e scegliere quello più adatto ai propri gusti. I cd sono anche in commercio: Vittoria, madre di una bimba di un anno e mezzo e in attesa della seconda, ne ha ordinato uno ed è decisamente soddisfatta. “Prima – spiega – mi sono informata leggendo diversi articoli sull’argomento, poi ho pensato che avrebbe potuto essere un buon metodo per far addormentare più facilmente Valentina, che ha sempre l’argento vivo addosso. Così è stato: la metto a letto, accenno una canzoncina e poi inserisco il cd. Nel giro di un quarto d’ora al massimo si addormenta”.

L’APP INVENTATA DA UN PAPA’
Per le mamme tech ci sono anche le app dedicate al white noise: una di queste si chiama White Noise Ambiance ed è stata creata proprio per i neonati dal 32enne inglese Matthew Nifield, neo papà di due gemelle fin troppo vivaci. Dopo essersi misurato con la titanica impresa di farle addormentare entrambe, ogni notte, con il solo supporto delle ninna nanne, Nifield ha avuto l’illuminazione e la sua esistenza è nettamente… migliorata. La sua app è per IPhone e Ipad e contiene una serie di rumori di sottofondo tra cui scegliere, compreso il brusio del ristorante: la versione gratuita contiene 12 sonorità, quella a pagamento 150. Adesso le gemelle dormono serene, lui e la moglie pure e quest’app – scaricata in tutto il mondo - frutta circa seimila euro al mese.

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