Sessismo

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17 Maggio Mag 2018 1330 17 maggio 2018

Luigi Favoloso e la t-shirt sessista contro Selvaggia Lucarelli al Grande Fratello

«Se scomodi la parola sessismo, la solidarietà la devi avere fino in fondo. Pure nei confronti di chi non ti piace, come me». La giornalista se le prende con Barbara D'Urso.

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Alle 4 del mattino, per protestare con chi non gli dava le sigarette, si era infilato una maglietta su cui aveva scritto col rossetto «Selvaggia suca».
Nonostante Barbara D'Urso in puntata non abbia voluto fare nomi, è stato chiaro molto presto che quella Selvaggia fosse Selvaggia Lucarelli. Lui invece è Luigi Favoloso, fidanzato (o ex?) di Nina Moric e attivista di Casa Pound, nella casa del Grande Fratello fino a martedì 15 maggio, quando è stato eliminato per quella pessima e offensiva t-shirt. «Hai fatto un’orrenda scritta sessista su una maglietta con un rossetto rosso. E sei andato in giro per casa e l’hai indossata», ha spiegato la D'Urso in diretta. «Vieto a chiunque di raccontare questa espressione sessista. Non ne voglio sapere. Il Grande Fratello ha deciso un provvedimento: sei ufficialmente squalificato». Ma non ha voluto rendere nota la scritta incriminata né tantomento il nome della persona offesa, la Lucarelli appunto. Che in un lung post su Facebook ha deciso di mettere quanche puntino sulle i.

SOLIDARIETÀ SOLO DI FACCIATA?

«Dall'alto della sua onestà intellettuale e sull'onda della sua strenua lotta contro il sessismo che la conduttrice ha ampiamente dimostrato inserendo nel cast un concorrente che collabora con i gruppi più indegnamente sessisti della Rete (cosa ammessa nella casa, che quindi evidentemente andava bene), la conduttrice ha squalificato il concorrente perchè ha scritto una cosa sessista su una maglietta», scrive la Lucarelli lanciando una prima stoccata alla D'Urso e subito dopo dubitando sulla motivazione reale dell'espulsione del concorrente: «Facciamo che crediamo alla versione della punizione per la maglietta. In questo caso, ringrazio molto il cuore generoso e solidale della conduttrice, ho solo da farle presente che un paio di cose non tornano».
La prima «è che se un concorrente offende una donna in presenza di altre persone e di telecamere e scegli di non dire in tv cosa ha detto e a chi, come minimo informi in privato quella donna in modo tale che lei possa difendersi in eventuali sedi legali. Nessuno mi ha chiamata. Nessuno mi ha consegnato le immagini». La seconda cosa è che «anche se scegli di non dire il suo nome perchè quella donna non ti piace al punto che impedisci di nominarla agli ospiti in tutti i tuoi programmi (una cosa perfino comica), nel momento in cui però scomodi la parola sessismo, la solidarietà la devi avere fino in fondo. Pure nei confronti di chi non ti piace». Secondo la Lucarelli non le sarebbe stato riservato un trattamento corretto: «Se su quella maglietta ci fosse stato scritto D'Urso suca o Boldrini suca o De Filippi suca o Toffanin suca, quella persona sarebbe stata espulsa e eliminata da ogni palinsesto».

Qualche giorno fa un personaggio della casa del gf, alle 4 del mattino, ha protestato con chi non gli dava le sigarette...

Geplaatst door Selvaggia Lucarelli op woensdag 16 mei 2018

IL C.A.I: «LE TRASMISSIONI TV NON POSSONO INCENTIVARE LA VIOLENZA»

Selvaggia fa anche notare che prima di essere punito, Favoloso ha avuto a disposizione 20 minuti di diretta per parlare con la sua fidanzata, «perché è sessista ma ci fa fare il 24% oh, mica si butta fuori senza usarlo. Il tizio viene poi espulso senza spiegare cosa abbia detto e a chi. Dieci minuti prima si parlava di aborto in prima serata, ma suca era un concetto troppo forte per parlarne in prima serata». Non solo: «Il tizio, sempre per punizione, viene invitato in studio per altri venti minuti di faccia a faccia con la conduttrice. E ha modo di spiegare Ma io mica ho offeso le donne, ne ho offeso una specifica. Ah, allora ok».
Dopo il post su Facebook, Selvaggia Lucarelli ha ricevuto l'appoggio del C.A.I (Centro Antiviolenza Italiano) tramite un comunicato stampa, dove ha espresso la sua solidarietà «per la grave violenza ricevuta da un concorrente che, con quella frase sessista e diffamatoria e con altre, ha offeso l’onore e la dignità non solo di Selvaggia, ma di tutte le donne». «Noi», prosegue il C.A.I, «che come tanti altri centri ed associazioni, combattiamo quotidianamente il fantasma della violenza, ci chiediamo come mai trasmissioni televisive, in onda in prima serata, possano incentivare in tal modo il fenomeno della violenza, diffondendo messaggi assolutamente aberranti ed inconcepibili».

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