15 Maggio Mag 2018 1840 15 maggio 2018

Cannes, Kristen Stewart e la questione femminile dei tacchi alti

L’attrice si è sfilata le scarpe sul red carpet. Come aveva fatto Julia Roberts nel 2016. Che sia per protesta o per comodità, non sarebbe più bello un mondo con i piedi per terra?

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Kristen Stewart Cannes Tacchi

Alla 71esima edizione del Festival di Cannes è Kristen Stewart a protestare per l’imposto tacco 12 della Croisette, che vede da sempre protagoniste donne di una bellezza mozzafiato rinunciare alla comodità in nome di un regola non scritta (chi sfilerebbe con un paio di ballerine o di anfibi?). E ci torna subito in mente Julia Roberts quando nel maggio 2016, accompagnata da George Clooney, attraversò il tappeto rosso senza scarpe, mostrandosi in tutto il suo splendore da ribelle.
Così siamo costrette a chiederci: l’eleganza dipende da una scarpa?

È insolita la comune associazione donna-tacco. Si è sancita la dipendenza della femminilità dall’altezza della scarpa indossata e noi la rispettiamo come una prescrizione.

Ci azzuffiamo continuamente per difendere le qualità intrinseche del sesso femminile eppure la lotta si arresta davanti a una moda.

Ancora una volta siamo oggetto di decisioni leggere e frivole ma le star ci dimostrano quanto sia piacevole rifiutare le tendenze e difendere la libertà di sentirsi a loro agio.

Dovremmo ribattere che siamo in grado di offrire di più, oltre alla completa visuale della gamba innalzata dal tacco. Ma c’è da dire che la donna è sensibilità, passione, frenesia, curiosità ed anche fanatismo. Ci piace viziarci e non sempre la scarpa scomoda ci fa stare male.

Julia Roberts a Cannes 2016.

LA DONNA NON È TACCHI A SPILLO

L’invenzione dei tacchi alti come moda è storicamente attribuibile a Caterina de’ Medici, ritenuta troppo bassa per il suo futuro sposo, il duca di Orleans, uomo possente e slanciato. Nessuno voleva far sfigurare la gentile Caterina accanto al suo uomo e infatti i sarti di corte cercarono uno stratagemma. Fu così che a un ricevimento lei si presentò con delle scarpe alte sette centimetri. E da allora restarono una componente essenziale dell’abbigliamento femminile.

Oggi, se ci pensiamo, il corpo di una donna con i tacchi appare più sensuale per un uomo e addirittura ci sono studi che lo confermano: la rivista Archives of Sexual Behavior ha pubblicato negli scorsi anni i risultati di un esperimento secondo cui il 93% degli uomini avrebbe raccolto un guanto lasciato cadere da passanti con i tacchi e il 53% degli stessi avrebbe accettato gli si ponessero delle domande dalle stesse donne. Le slippers infatti, sono state definite addirittura pantofole!

E così, per essere al passo con i tempi, ci riempiamo le scarpiere di calzature sfavillanti, impreziosite e tinteggiate per ogni gusto e aspettiamo l’occasione migliore per sfoggiarle. Quando le indossiamo ci sentiamo attraenti e impavide, le confrontiamo con quelle delle nostre amiche, studiandone attentamente i dettagli, e ci scambiamo consigli per gli acquisti futuri.
Ma siamo sincere: tutte noi resistiamo a denti stretti dall’alto dei nostri tacchi aspettando la prima opportunità per levarli e lasciar scricchiolare i piedi.

E mai quanto in questa occasione, calza a pennello il tanto ripetuto proverbio Chi bella vuole apparire, un pò deve soffrire. Così, nonostante Vanity Fair pubblichi i 6 rimedi per evitare dolori e vesciche, che variano dal congelamento delle scarpe al nastro adesivo con cui legare le dita, niente riuscirà a darci il sollievo dei piedi nudi. Anzi, è addirittura una moda ed infatti Elle Macpherson e Shakira rispondono alle convenzioni pubblicizzando il BareFooting. Chi lo pratica - in Italia i gimnopodisti - deve semplicemente togliersi le calzature e godersi il terreno sottostante. È una filosofia di vita più che una disobbidienza alla consuetudine dell’indossare scarpe. Elena Giulia Montorsi, psicologa dello Sport, spiega che camminare scalzi ci permette di entrare in contatto con noi stessi, con le radici della nostra consapevolezza, oltre che stimolare le capacità percettive e migliorare la circolazione del sistema sanguigno e linfatico.

Che sia per migliorare la nostra salute o per protesta, sarebbe bello un mondo abitato da persone con i piedi per terra.

E come dice Sue Grafton: «Se i tacchi alti fossero così stupendi, gli uomini li indosserebbero».

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