11 Maggio Mag 2018 1849 11 maggio 2018

Al Festival di Cannes 2018 arriva #MeToo

Sabato 11 la proiezione di un film femminista. Mentre lunedì per la prima volta si riuniranno tutte le associazioni mondiali, da Time's Up a Dissenso Comune.

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Festival Cannes 2018 Me Too

Si è detto che la 71esima edizione del festival di Cannes rappresenta una svolta, anche perché è la prima dopo lo scandalo che ha travolto Weinstein e che come un'onda ha fatto emergere le prassi di abuso di potere, i ricatti sessuali e le violenze nell'industria del cinema notoriamente nelle mani di uomini.
E così, nell'edizione 2018 arrivano le donne: su per la Montee des Marches il 12 maggio alle 19, tante star e da tutto il mondo. Un appuntamento non casuale: si sale insieme per Les Filles du Soleil di Eva Husson con Emmanelle Bercot e Golshifteh Farahani, un film femminista dichiarato, sul battaglione di soldatesse curde, un gruppo di donne eccezionali, sopravvissute a violenze e diventate guerriere. Sarà un colpo d'occhio particolare, un atto spettacolare, e tale vuole essere, con 82 donne che rappresentano gli 82 film di registe passati in concorso dalla prima edizione a oggi. Per l'occasione il red carpet si interromperà a metà, per indicare la strada ancora lunga da percorrere. Non solo: Agnes Varda in francese e Cate Blanchett in inglese si fermeranno sulla Montee e parleranno di parità di genere (la presidente di giuria ha già sottolineato come una sola Palma sia stata assegnata ad una regista ed era Jane Campion per Lezioni di piano nel 1993 in 71 anni di storia).

I MOVIMENTI FEMMINISTI DEL MONDO UNITI

Lunedì 14 maggio nello spazio Cnc, alla Plage del Gray d'Albion, tutto il movimento che dal #metoo è diventato altro, dando origine, la famosa onda buona del caso Weinstein, a tanti movimenti nel mondo, per la prima volta in assoluto sarà unito per un confronto non più solo attraverso le piattaforme online che hanno messo in contatto tutte queste persone, ma dal vivo. Intorno ad un tavolo ci sarà il collettivo francese 50/50 per il 2020 in parità uomini e donne, il Time's Up americano e quello inglese, l'italiano Dissenso comune, il greco Greek women's wave e lo spagnolo CIMA, alla presenza del ministro francese della cultura Francoise Nyssen, del direttore generale del festival Thierry Fremaux e con la conduzione di Céline Sciamma e Rebecca Zlotowski.

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