Sessismo

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30 Gennaio Gen 2018 1702 30 gennaio 2018

Sessismo, le polemiche continuano anche dopo i Grammy

I premi sono stati consegnati tra il 28 e il 29 gennaio 2018 ma ancora si parla (male) della dichiarazione del numero uno della Recording Academy.

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Grammy Sessismo

L'intera serata (o nottata) dei Grammy Awards 2018 è stata dominata da #MeToo, a partire dal red carpet. Ancora una volta, le donne e le denunce delle molestie e delle violenze sessuali sono state protagoniste di uno degli eventi più importanti per il mondo dell'intrattenimento. In questo caso, dei premi più importanti della musica, organizzato dalla Recording Academy e che si è svolto al Madison Square Garden di New York. Il vero problema, o meglio, la polemica che si è creata nelle ore successive non riguarda tanto la premiazione in sé, nonostante il numero delle donne con una statuetta è stata veramente misero. No. Tutto è partito dalle dichiarazioni del numero uno dell'associazione che ha inventato l'intera manifestazione: Neil Portnow.

Le donne che hanno creatività nel proprio cuore e nella propria anima, che vogliono essere delle musiciste, delle produttrici, o delle discografiche di alto livello devono solo farsi avanti, perché credo che siano solo le benvenute

Neil Portnow

Probabilmente, voleva essere un messaggio positivo, in un momento storico particolare. Invece, è finito per essere considerato una dichiarazione sessista. Specialemente dalle donne che sono un punto fermo dell'industria discografica di oggi, come ad esempio Pink.

«Le donne non hanno bisogno di farsi avanti, nella musica, perché già lo fanno dall'inizio dei tempi», ha scritto la cantante. E ha proseguito: «Facendosi avanti, e anche facendosi da parte, le donne hanno dominato questa edizione dei Grammy Awards. Quando celebriamo il talento e i risultati delle donne, e quanto le donne sappiano farsi avanti da sempre nonostante tutto, mostriamo alle prossime generazioni di ragazze e ragazzi cosa significhi essere uguali». Messaggio al quale ha risposto Katy Perry e una lunga lista di utenti, sia del mondo della musica, sia semplici fan.

«Ecco un'altra donna forte, un esempio da seguire», ha scritto la cantante in risposta a Pink. E ha proseguito: «Abbiamo tutte la responsabilità di denunciare l'assurda mancanza di parità ovunque la vediamo. Sono fiera di tutte le donne che producano arte di incredibile qualità grazie alla propria continua resistenza». Sembra proprio che il presidente Neil Pornow sia stato vittima del cosiddetto 'effetto boomerang'.

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