11 Gennaio Gen 2018 1805 11 gennaio 2018

Chi è Italo Screpanti, l'ex pilota in gara a Masterchef

Sin dalle selezioni ha conquistato pubblico e giudici con il suo charme da uomo di mondo. Ama la cucina orientale e non disdegna gli insetti. Conosciamolo meglio.

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Italo Screpanti Masterchef

Ce ne siamo accorti con le stagioni che passano: a Masterchef l'asticella della buona cucina e dello spettacolo si fa sempre più alta. Il classico terzetto Cannavacciuolo-Bastianich-Barbieri e la new entry Antonia Klugmann si sono ritrovati davanti 20 concorrenti dall'abilità quasi professionale. Come ogni anno, poi, alcuni di loro si distinguono non solo per le capacità ai fornelli, ma anche per il loro carisma. Dopo le edizioni passate, in cui personaggi come Rachida avevano tenuto banco, il pubblico sembra aver trovato in Italo Screpanti uno dei suoi favoriti. L'uomo, un pilota in pensione dal fascino distinto, ha incantato (e divertito) tutti sin da subito coi suoi modi da uomo di mondo. Foulard al collo, camicia e pochette nella tasca della giacca, si è presentato nella cucina di Masterchef con lo charme di un gentleman d'altri tempi. Abbronzatura perenne, occhi azzurri e vispi, il più anziano dei cuochi in gara sembra avere l'argento vivo addosso. Conosciamolo meglio.

Nome: Italo Screpanti.

Età: 74 anni, classe 1943.

Nato a: Pedaso, in provincia di Fermo, nelle Marche.

Professione: ex comandante Alitalia per 38 anni, fiero di «aver girato un po' il mondo».

Ore di volo: 17400 ore di volo per 15000 decolli/atterraggi, ci tiene sempre a precisare.

Stato civile: è sposato con Aura, compagna di una vita. Per lei, Italo è «un grande eroe».

Vive a: Italo, e Aura, vivono tra la Svizzera e la Sardegna, dove si spostano sempre in estate. Non manca anche qualche puntatina a Malta.

Hobby: oltre alla cucina Italo condivide con Aura un altro grande amore, quello per il golf (e l'argenteria).

Perla di saggezza: «Il succo dei popoli è come loro vivono e come loro si nutrono».

Il suo motto: «Guardare sempre lontano»

Specialità: dopo la cucina italiana, la sua preferita è quella orientale. I primi piatti che ha cucinato per i quattro giudici di Masterchef erano infatti pietanze tipiche indiane, che tutti hanno apprezzato.

Con lo sguardo al futuro: Italo non disdegna la cucina del futuro, gli insetti. In una delle prime interviste si è detto felice di sperimentare nuovi sapori, come quelli dei «bagarozzi» che ha provato in Thailandia. Che sia il primo concorrente del programma a offire a Cannavacciuolo e compagni un piatto di cavallette?

Dice di Masterchef: si aspetta tanta adrenalina dal programma, quella che fa sentire «veri e vivi».

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