8 Gennaio Gen 2018 0920 08 gennaio 2018

Golden Globes, i momenti più divertenti nella storia dello show

Tra un premio e l'altro, da almeno 60 anni la cerimonia ci regala performance esilaranti o imbarazzanti.

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Golden Globes Momenti Divertenti Tommy Wiseau James Franco

Come ogni edizione che si rispetti, anche i Golden Globes 2018 hanno avuto il loro momento fuori dalle righe. Mentre Big Little Lies, The Handmaid's Tale, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri e Lady Bird facevano incetta di premi durante la serata, tra gli attori si affermavano Gary Oldman, Frances McDormand, Saoirse Ronan, Sam Rockwell, Allison Janney e James Franco. Quest'ultimo, in particolare, è stato premiato come miglior attore in una commedia o musical per la sua interpretazione in The Disaster Artist, dove vestiva i panni di Tommy Wiseau, regista di quello che è considerato come il film più brutto di sempre, The Room. Durante la premiazione, Franco ha invitato Wiseau sul palco, ma ha dovuto subito placcarlo per evitare che si impossessasse del microfono, tra le risate dei presenti.
Ma di momenti divertenti la storia dei Golden Globes è zeppa: ne ricordiamo i più memorabili.

QUEI RAGAZZACCI

È il 1958 quando i Golden Globes si trasformano nello show che sono ancora oggi. Merito (o colpa) dei ragazzacci del Rat pack: Frank Sinatra, Sammy Davis e Dean Martin fanno irruzione sul palco, sbalordendo i giornalisti che fino ad allora consegnavano i premi. Il terribile terzetto infonde nuova vita alla cerimonia, fino ad allora piuttosto noiosa.

DISCORSI STUPEFACENTI

Nel 1979 Oliver Stone vince il Golden Globe per la miglior sceneggiatura con il suo Fuga di mezzanotte. Ma decide di accettare il premio con un discorso dove critica ferocemente le politiche antidroga degli Stati Uniti. Un fuori programma che scandalizza la platea e si attira una serie di fischi, costringendo il conduttore Chevy Chase a scortare Stone giù dal palco.

LE BIANCHE COLLINE

Bette Midler (è il 1980) sale sul palco per la sua interpretazione in The Rose, quando ecco che non trova similitudine migliore per i Golden Globes se non paragonarli a un paio di tette. Si sbellica lei, e si sbellica anche tutta la sala.

TOCCATA E FUGA

Pia Zadora: chi è costei? È la vincitrice del Golden Globe riservato alla miglior nuova star dell'anno (il 1982, in questo caso), e la sua vittoria di per sé è un momento folle. Sbaragliò attrici ben più quotate e brave di lei, come Elizabeth McGovern e Kathleen Turner, grazie al dimenticabilissimo (e dimenticato, grazie a Dio) Butterfly - Il sapore del peccato. Fu un momento vergognoso, e c'è chi dice che fu il suo fidanzato dell'epoca a corrompere i giurati per assicurarle la vittoria.

PER ME PARLA IL VESTITO

Vincere il Golden Globe e non sapere che cosa dire nel discorso di premiazione? Fatto: Cher ci è riuscita nel 1984, quando vinse per Silkwood. «Guardate il mio vestito mentre penso a qualcosa da dire». Indossava una giacca, una camicia, una minigonna in pelle e delle calze a rete.

QUANDO SCAPPA, SCAPPA

Capita anche di dover andare in bagno nei momenti meno opportuni, com'è successo nel 1998 a Christine Lahti, vincitrice del Golden Globe per la serie tv Chicago Hope. Quando cominciarono ad annunciare le nomination, Christine si trovava alla toilette. Tornò in sala affannata e trafelata. E vinse.

UBRIACA O COSA?

Nel 2001 Elizabeth Taylor doveva annunciare il vincitore del Golden Globe al miglior film drammatico. Peccato che non fosse proprio lucidissima, non si sa per quale ragione. Al punto che non era in grado di capire se doveva leggere prima l'elenco dei titoli nominati o se dovesse partire dal vincitore. Il produttore dello show ci mise una pezza, andando a soccorrerla sul palco.

PICCOLI GLOBI AVVIZZITI

La tradizione di Bette Midler sul paragonare il Golden Globe a parti sferiche del corpo è proseguita anche negli anni a venire. Nel 2007, Sacha Baron Cohen affermò che nel realizzare il suo film aveva dovuto visitare le zone più oscure d'America, come l'ano e i testicoli del suo collega Ken Devitian, che paragonò a due Golden Globe avvizziti.

PROBLEMI DI VISTA

Anche i più grandi vanno nel panico. È successo a Meryl Streep nel 2012, quando ha vinto il premio per The Iron Lady e, salita sul palco, si è accorta di non aver portato con sé gli occhiali da vista per potere leggere il proprio discorso. Le scappò un «Oh, cazzo», che costrinse la regia a bipparla tempestivamente.

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