19 Dicembre Dic 2017 0900 19 dicembre 2017

I 20 anni di Titanic rivisti da James Cameron

Il film diventato cult uscì nel 1997. National Geographic, in collaborazione col suo regista, gli ha dedicato un documentario.

  • ...
Titanic 20 Anni James Cameron

Il 19 dicembre del 1997 nelle sale del Stati Uniti e di molti altri Paesi arrivò un film destinato a passare alla storia. Con 14 nomination agli Oscar e 11 vittorie, Titanic di James Cameron viene ricordato come una delle pellicole più famose e apprezzate degli ultimi decenni. Fu anche il trampolino di lancio di due attori fra i più apprezzati di Hollywood, Kate Winslet e Leonardo DI Caprio. Ma fu, soprattutto, il commovente racconto di uno dei drammi che più colpirono l'immaginario del Novecento, un disastro in cui persero la vita centinaia di persone. Il transatlantico, partito da Belfast e diretto a New York, fermò il proprio viaggio nella notte fra il 14 e il 15 aprile 1912, quando si scontrò con l'ormai famoso iceberg che ne provocò l'abissamento. Pur lasciando in primo piano la storia d'amore fra Jake e Rose, il regista volle rendere omaggio alle decine di singole vite tragicamente interrotte quella notte. In occasione dei 20 anni dell'uscita cinematografica, National Geographic ha realizzato in collaborazione con Cameron il documentario Titanic: 20 Years Later With James Cameron, in cui si scoprono nuove precisazioni alla ricostruzione fatta dal cineasta. Che con il suo film, cult romantico e non solo, ha anche contribuito a far luce sui fatti di quella giornata. Qui, alcune delle curiosità più interessanti.

LA SCOPERTA

La scoperta del Titanic avvenne nel 1985. A capo della spedizione che individuò il relitto c'era Robert Ballard, tra gli oceanografi più importanti d'America. Come ha raccontato su Reddit nel corso di un AMA («Ask me Anything», «chiedimi qualunque cosa») in collaborazione col National Geographic, la squadra che ritrovò il relitto del transatlantico era nata per tutt'altro scopo. Ballard era a capo di una spedizione che doveva indagare la misteriosa scomparsa di due sottomarini statunitensi, avvenuta negli Anni '60. Il tutto si rivelò più veloce del previsto, lasciandogli a disposizione altri 12 giorni per fare ricerche sul Titanic. Seguendo i detriti presenti sul fondo oceanico fu rinvenuta la carcassa di una nave, ma la certezza che si trattasse di quella affondata nel 1912 arrivò solo dopo averne visto la caldaia. Iniziarono tutti a esultare per il ritrovamento finché «un membro del gruppo osservò che era affondata in soli 20 minuti e ci rendemmo conto che tutto quell'entusiasmo era inappropriato. Eravamo sopra la tomba di qualcuno».

LA COPPIA DI ANZIANI È REALMENTE ESISTITA

Nel documentario realizzato con National Geographic, Cameron ha spiegato che durante le riprese del film, nel 1997, aveva cercato di mantenere più viva possibile la componente umana della storia del Titanic, cioè quella delle vittime e dei superstiti. Per questo venne in contatto con i sopravvissuti o i loro famigliari, per poter sentire diversi racconti in prima persona. Fra questi, uno in particolare è diventato uno dei momenti più iconici e famosi del film. La coppia di anziani che durante l'affondamento della nave si stende a letto, mano nella mano, aspettando la morte, è ispirata ai coniugi Straus, Isidor e Ida. Lui era, al tempo, uno dei proprietari dei negozi Macy's, a New York. Da passeggeri di prima classe avevano la possibilità di abbandonare il Titanic immediatamente, ma Isidor si rifiutò finché non fossero stati evacuati donne e bambini. La moglie decise quindi di attendere con lui, per morire come avevano vissuto, insieme.

NIENTE RESTI UMANI SUL SITO DEL RELITTO

Una 'curiosità' un po' macabra, ma anche interessante: durante le esplorazioni della carcassa, non sono mai stati ritrovare i cadaveri (o meglio, gli scheletri) dei passeggeri che persero la vita la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912. Questo perché il Titanic si trova a un profondità tale da far velocemente dissolvere le ossa umane. Quello che è rimasto fra le cabine e i corridoi e nei saloni sono soprattutto scarpe: l'acido tannico le ha preservate per tutto questo tempo.

I TELEGRAFISTI CHE SALVARONO 700 PERSONE

Nella sua trasposizione cinematografica, James Cameron non riuscì a raccontare anche questo lato della storia, eppure i telegrafisti Harold Brie e Jack Philips contribuirono a salvare centinaia di vite, e lo fecero contravvenendo alle regole. Il giorno prima del disastro, infatti, un calo di corrente fece saltare il sistema di comunicazione. Da manuale, i due avrebbero dovuto aspettare di arrivare in porto per procedere con la manutenzione, affidandosi nel frattempo a una bobina alimentata a corrente e dalla portata di segnale ridotta. Brie e Philips, invece, procedettero col ristabilire la corrente, riuscendo così a raggiungere la RMS Carpathia, la nave che arrivò a dare i primi soccorsi.

PIÚ SCIALUPPE DI SALVATAGGIO NON SAREBBERO SERVITE

Nel film di Cameron e nella letteratura a riguardo, si insiste molto sul fatto che il Titanic non avesse abbastanza scialuppe di salvataggio per tutti i passeggeri che aveva a bordo. Il dato è corretto, la mancanza è stata verificata, ma potrebbe consolare sapere che anche se ce ne fosse stato un numero maggiore, non si sarebbero potute salvare tutte le persone presenti. La nave, è stato calcolato, affondò in un'ora e mezza. In quel lasso di tempo, i membri dell'equipaggio riuscirono a far partire solo 18 delle 20 barche a loro disposizione. Due rimasero del tutto inutilizzate, perchè l'abissamento arrivò prima che si potessero completare le manovre.

DI COSA SI È PENTITO CAMERON

Nel documentario Cameron ha ammesso di aver compreso a pieno il significato storico del film solo una volta finite le riprese. Dopo aver incontrato diversi famigliari dei membri dell'equipaggio e dei passeggeri, ha compreso che molte delle figure rappresentate sul grande schermo erano, prima di tutto, delle persone realmente esistite. Uno dei suoi rimorsi più grandi è stato il modo in cui ha trattato la posizione del primo ufficiale del Titanic, William McMaster Murdoch. Il regista, pur mantenendo la vera identità dell'uomo, si prese la licenza di renderlo un omicida e un suicida. Ripensando a quel personaggio, ha detto che ora si atterrebbe a un registro più generico e meno biografico.

IL BRINDISI PER LE VITTIME

Qunando Cameron e la sua troupe si recarono sul sito del relitto per una spedizione, lo fecero all'ora esatta in cui il Titanic colpì l'iceberg, le 23.40. In quella occasione, fecero un brindisi in memoria di tutti quelli che persero la vita quella notte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso