24 Novembre Nov 2017 1643 24 novembre 2017

Michele Canova: chi è il produttore di 'Come Neve' di Giorgia e Marco Mengoni

E questo duetto è soltanto l'ultimo di una lunga lista di collaborazioni: da Tiziano Ferro a Jovanotti, passando per Patty Pravo e Adriano Celentano. Ecco chi è.

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Michele Canova Canzoni Come Neve Giorgia Marco Mengoni

Certamente, è uno dei produttori musicali italiani più importanti degli ultimi anni. E il primo dicembre è in programma l'uscita della sua ultima fatica discografica: Come neve, cantato da Giorgia e Marco Mengoni. Di chi stiamo parlando? Di Michele Canova Iorfida, classe 1972, conosciuto soprattutto per aver lavorato a tutta la discografia di Tiziano Ferro. Ma non è l'unico artista che ha seguito. Infatti, ha collaborato anche con Patty Pravo, Adriano Celentano, Jovanotti, Giusy Ferreri e molti altri. Ma andiamo con ordine.

UN FORTUNATO ESORDIO DI COPPIA

Di Michele Canova sentiamo parlare ormai da diversi anni, da quando lavorò con un esordiente Tiziano Ferro al suo primo album del 2001, Rosso Relativo. Per Canova fu fondamentale l'incontro con Mara Maionchi e Alberto Salerno, che lo consacrarono come uno dei produttori più famosi del panorama italiano. Alle spalle, un passato nella musica classica e col violino, trasformatosi in una passione per mixer e sintetizzatori durante gli Anni '80. Dopo il cantante di Latina, per il padovano si aprirono tantissime altre collaborazioni di livello. Tra le più lunghe, quella con Jovanotti, interrotta solo nel 2017 per la realizzazione di un nuovo disco. Dietro, però, c'è un valido motivo: Lorenzo Cherubini è stato assistito da uno dei migliori producer al mondo, Rick Rubin. Più recentemente, poi, alla scuderia di Canova si sono aggiunti tanti artisti della seconda guardia: Marco Mengoni, ovviamente, ma anche Francesca Michielin, Baby K e Nina Zilli.

QUALCHE MALALINGUA C'È

Se i dischi venduti e le collaborazioni firmate dicono una cosa, c'è chi all'interno della stampa musicale non vede di buon occhio il suo lavoro. Michele Canova è stato più volte criticato di 'omologare' su un unico suono tutti i suoi artisti, non valorizzandone le singole peculiarità. Michele Monina, per esempio, non era stato molto clemente nei suoi confronti, e su Linkiesta aveva scritto a settembre 2017: «Fossi in una Giorgia, per dire, o in un Mengoni, lo manderei a cagare subito, reo di non essere stato in grado in tanti anni di costruire un mondo poetico su due voci così distinte e uniche». A quanto pare, invece, i due cantanti sono ancora molto felici di lavorare con lui.

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