9 Novembre Nov 2017 1142 09 novembre 2017

Harry Styles: a X Factor l'ex voce dei One Direction

Dopo l'album da solista, il ruolo in Dunkirk e lo stile inglese degli Anni '60, il cantante piace anche ai grandi. Insieme a Michele Bravi, è l'ospite della terza puntata dei live.

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Harry Styles X Factor

Siamo abituati a pensare a lui come al cantante di una boy band tutto capelli e poca sostanza, e a lasciarlo nel limbo del 'piace solo alle ragazzine'. La verità è che Harry Styles, ex frontman dei One Direction, ha decisamente deciso di cambiare aria. E se anche le sue fan, nel frattempo, saranno cresciute, lui è entrato di prepotenza nel mondo dei grandi. Nuovo stile, nuovo sound, nuovi impegni lavorativi: il 2017 lo ha visto puntare a un pubblico molto più adulto. Dopo l'uscita di Kiwi, nuovo singolo estratto dal primo disco da solista, arriva sul palco di X Factor 2017, opsite della terza puntata. Un ritorno alle origini, considerando che proprio dal palco dell'edizione inglese era partita nel 2010 l'avventura della quintetto. Nel frattempo, vediamo perché ora si può ascoltare Harry Styles ufficialmente senza vergognarsi.

IL VIDEO DI KIWI

Ultimo in ordine di tempo, un motivo per apprezzare Harry Styles è il video di Kiwi. Eleganissimi completi Gucci, una battaglia col cibo a base di torte e cupcake in una vecchia scuola inglese e una schiera di cuccioli di cane tenerissimi. Non è forse la perfezione?

IL DISCO DA SOLITA

Quando a maggio Sign of the Times era uscito come singolo, anticipando l'album Harry Styles, la critica musicale di mezzo mondo aveva gridato al miracolo. O, almeno, al colpo di scena. L'ex frontman dei One Direction aveva deciso di cambiare decisamente le carte in tavolo, pubblicando una canzone (e poi altre nove) che sembrava rivolgersi più ai genitori, che alle adolescenti da cui era sempre stato idolatrato. Un suono più maturo, con riferimenti al rock classico dell'Inghilterra Anni '60. Una scelta che lo ha allontanato dai suoi ex compagni d'avventura, che per i propri progetti solisti hanno scelto di continuare su sonorità 'giovani'. Ma a Harry le cose sembrano essere andate comunque bene.

L'ESORDIO IN DUNKIRK

Per Harry Styles il 2017 è stato sicuramente l'anno della svolta. Oltre all'omonimo primo album da solista, lo abbiamo visto al cinema in Dunkirk, una delle pellicole di Christopher Nolan più attese e apprezzate di sempre. Nel Regno Unito è stato un vero e proprio caso, e anche nel resto del mondo ha suscitato gli entusiasmi dei cinefili. L'annuncio della presenza di Styles, però, aveva preoccupato all'inizio. Molti pensavano fosse uno specchietto per allodole: un modo per attirare un pubblico più giovane al cinema. In realtà, Nolan aveva spiegato all'Hollywood Reporter di averlo scelto senza essere a conoscenza del suo effettivo grado di notorietà: «Mia figlia mi aveva parlato di lui, i miei figlia anche, ma non pensavo fosse così famoso. Quindi la verità è che ho scelto Harry perché era particolarmente adatto alla parte. Si è guadagnato il suo posto».

IL NUOVO STILE ALLA CATE BLANCHETT

Con la carriera solita, poi, Harry Styles ha deciso di dire addio al suo famoso ciuffo ribelle e agli outfit da ragazzino. Basta t-shirt, basta collane e collanine, benvenuti completi Gucci e giacche di velluto. Il guardaroba della pop star ha imboccato la strada dell'alta moda, facendolo diventare un'icona dal perfetto stile british. Sul suo modo di vestire ha anche ironizzato la conduttrice americana Ellen DeGeneres, che avendo ospite in studio l'attrice Cate Blanchett le ha fatto notare come fra i due ci sia una certa somiglianza: stessi completi, stessi colori e stessi abbinamenti. In Rete sta quindi girando la voce che l'interprete di Ragnarok sia ufficialmente l'icona di riferimento di Styles.

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