9 Novembre Nov 2017 1340 09 novembre 2017

Björn Borg e Loredana Bertè, l'amore tormentato oltre il film

Il tennista svedese e la cantante si incontrarono nel 1988, quando lui si era già ritirato da tempo. Un matrimonio segnato dagli eccessi e dagli scandali. 

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Bjorn Borg Loredana Bertè

La loro è stata una delle grande rivalità del tennis mondiale, alla Nadal e Federer o alla Sampras e Agassi. Forse la rivalità per eccellenza, una delle prime alimentate dalle televisioni e dai giornali: il loro match a Wimbledon nel 1980 viene ricordato ancora come uno dei più belli della storia. E proprio quella partita è al centro del film Borg-Mc Enroe, nei cinema italiani da giovedì 9 novembre. Sui duelli (in totale 14) fra l'algido atleta svedese e l'irascibile statunitense sono state scritte pagine e pagine di cronaca. I loro temperamenti erano così diversi da essere perfettamente complementari quando c'era da spettacolo. Per questo il regista danese Janus Metz Pedersen ha voluto portarli anche sullo schermo. Con Sverrir Gudnason nei panni di Björn Borg e Shia LaBeouf in quelli di John McEnroe. Paradossalmente, la pellicola racconta uno degli ultimi incontri. L'anno successivo, il 1981, segnò l'inizio della fine della carriera dello svedese. Che si ritirò dalle competizioni agonistiche ad appena 26 anni, lasciando il mondo del tennis sbigottito. Le sconfitte che McEnroe gli impartì a Wimbledon e agli US Open lo segnarono a tal punto da fargli lasciare la terra battuta. La corazza di Ice-Borg era stata scalfitta, e da quel momento prese il via un spirale discendente fatta di amori tormentati, su tutti quello con Loredana Bertè, ed eccessi.

IL RITIRO E LA VITA OLTRE LE REGOLE

Se per anni era stato dipinto dai giornalisti come l'uomo di ghiaccio, e la sua compostezza aveva conquistato il pubblico, Björn Borg dimostrò, alla fine, di essere un semplice essere umano. Le delusioni sul campo divennero delle ombre anche una volta appesa la racchetta al muro. Nel 1989 arrivò la notizia del suo tentativo di suicidio. Furono Loredana Bertè e una lavanda gastrica a salvargli la vita. La cantante italiana ha raccontato la sua relazione con il tennista in più occasioni, sia in interviste che nella sua autobiografia Traslocando. I due si erano incontrati per la prima volta nel 1973 al Roland Garros, quando la voce di Sei Bellissima era fidanzata con Panatta. Qualche anno dopo, nel 1988, si rividero a Ibizia. Iniziava così una storia su cui la Bertè ha espresso diversi rimpianti: «L’ho lasciato troppo tardi, nel 1992. Dovevo farlo prima», disse a Teresa Ciabatti, sul Corriere della Sera. I rimpianti, la sorella di Mia Martini, li ha sempre spiegati in un solo modo: la dipendenza di Borg dalla cocaina.

L'AMORE TORMENTATO CON LOREDANA BERTÈ

Dal 1988 al 1992, quindi, Björn Borg e Loredana Bertè furono una delle coppie più discusse e chiaccherate del tempo. Si sposarono a Milano, pochi mesi dopo essersi conosciuti, ma il loro fu un matrimonio segnato, come ricorda la cantante, dai problemi di droga del tennista. Ha scritto nella sua autobiografia: «Agli inizi degli anni Novanta, l’ossessione per la coca, da vizio personale irrimediabile, si tramutò in pericolo sociale. A Milano Björn scendeva in mezzo alla strada e chiedeva la bamba a chiunque. Voleva farsi. Della reputazione e delle conseguenze non gli importava più nulla». Un rapporto che per lei era diventato pericoloso, autodistruttivo. Ricorda di un litigio con la sorella, Mia Martini, che le aveva detto di aprire gli occhi sulla situazione in cui si trovava. «Aveva ragione. Con Borg non c’entravo più niente. Non avevamo più nulla da dirci, niente da scoprire, era finita».

IL DIVORZIO E LA BATTAGLIA LEGALE

Quando arrivò il divorzio, fu pacifico solo fino a un certo punto. Dieci anni dopo, nel 2002, il terzo matrimonio di Björn Borg con Patricia Östfeldt scatenò la battaglia legale fra i due. All'anagrafe, infatti, risultavano ancora sposati: Loredana Bertè lo denunciò per bigamia, chiedendo un risarcimento di 5 milioni di euro. Una parentesi che la cantante ha ricordato così: «Anche oggi, se ci ripenso, non lo so se è stato amore vero, sono stata trascinata dall’idea che potesse essere per sempre, e io non avevo mai avuto niente per sempre».

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