8 Novembre Nov 2017 0952 08 novembre 2017

Caso Tornatore, Monica Bellucci: «C'è differenza tra un'avance e una molestia»

L'attrice ha ricevuto dalle mani del regista il premio Virna Lisi. E ha parlato di violenza e molestie: «Le donne finalmente stanno scoppiando, la nostra rabbia sta uscendo come la lava di un vulcano». Tornatore? «L'accusa mi stupisce».

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Monicabellucci

Sono entrati tenendosi per mano Giuseppe Tornatore e Monica Bellucci sul palco dell'Auditorium parco della Musica di Roma dove lei ha ricevuto dalle mani del regista il premio Virna Lisi. Assolutamente noncuranti del polverone sollevato da Miriana Trevisan che ha travolto il regista di Malena accusandolo di molestie sessuali.
«Sono veramente commossa e emozionata nel ricevere premio dedicato a un'icona italiana e internazionale, che rappresenta talento, bellezza, intelligenza, eleganza» , ha spiegato la Bellucci, «e in più lo ricevo della mani del mio regista, Giuseppe Tornatore. Per me quello con lui è stato uno degli incontri più importanti, perché Malena è stato un grande successo che mi ha aperto tantissime porte e perché è stato un incontro umano bellissimo, c'è un'amicizia ventennale che ci lega. Ho grande rispetto per questo grande regista e la sua famiglia». Se tante colleghe hanno difeso a spada tratta Tornatore, da Margherita Buy a Claudia Gerini, anche la Bellucci ha speso parole positive sull'uomo che conosce dietro al regista ma senza giurare sulla sua non colpevolezza come avevano fatto altre attrici. «Ho girato per cinque mesi con Giuseppe Malena, poi delle pubblicità, e un piccolo ruolo in Baaria. Tra noi c'è un rapporto d'amicizia che va avanti da 20 anni, lo continuo ancora oggi a sentire sempre, gli ho chiesto consigli nella mia vita, ho per lui molta stima e rispetto. Grazie a lui mi si sono aperte molte porte». L'accusa «mi stupisce, non è l'uomo che conosco io».

SIAMO STANCHE E PIENE DI RABBIA

La valanga di denunce degli abusi ad Hollywood, dice la Bellucci del caso Weinstein, vengono dal fatto «che le donne finalmente stanno scoppiando, è normale perché la nostra rabbia è atavica e sta uscendo come la lava di un vulcano. Sentono il bisogno di denunciare perché sono stanche di subire e non so dove finirà». Anche a se volte le dichiarazioni «possono uscire in maniera non corretta, affrettata, perché quando scoppi si può scoppiare male, bisogna andare avanti perché questa rabbia interna è stata repressa per troppo a lungo». E aggiunge di essere felice che le sue figlie siano «nate in un periodo storico in cui donne iniziano a parlare e uscire dalla paura».

La nostra rabbia è atavica e sta uscendo come la lava di un vulcano.

Monica Bellucci

IMPARIAMO PRESTO A DIFENDERCI

Quando un giornalista le chiede se a lei sia mai capitato, l'attrice scoppia quasi a ridere: «Credo non ci sia donna, in ogni campo, che non conosca un gesto inopportuno di un uomo. Dobbiamo imparare presto a difenderci, io lo faccio da quando avevo 14 anni, da prima che iniziassi a lavorare». Il mondo del lavoro poi «crea situazioni di potere che scatenano a volte dinamiche non corrette. E certi comportamenti poi secondo me non sono motivati dalla sessualità ma dalla paura. Alcuni uomini sono eccitati dalla paura della preda, vedendola sentono il loro potere». Quello che sta succedendo adesso secondo la Bellucci «'cambierà delle cose che devono cambiare assolutamente. Bisogna cominciare a vedere la donna come un essere umano con pari diritti all'uomo».

AVANCE E MOLESTIA, C'È DIFFERENZA

La Bellucci – a differenza di tante altre, va detto - ha poi difeso anche chi ha denunciato gli abusi solo dopo molto tempo: «A volte si resta bloccate dalla paura, come capita a un uccello chiuso in gabbia. Quando la apri non esce, perché non sa cos'è la libertà. Le donne stanno ancora imparando a essere libere». Le cose secondo lei stanno già iniziando a cambiare: «Vedo già delle differenze nei comportamenti maschili, mi sembrano molto più gentili». È importante tuttavia «prestare attenzione a distinguere tra quella che è un'avance e la molestia». Una precisazione contestata su Twitter da Miriana Trevisan.

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