2 Novembre Nov 2017 1752 02 novembre 2017

X Factor: ospite Sam Smith, voce di Too good at goodbyes

La sua esibizione è prevista per la seconda puntata dei live. Chi è, in breve, l'inglese che a soli 25 anni e con un solo album ha scalato le classifiche e già vinto un Oscar. 

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Sam Smith X Factor

A sentire il suo nome, Sam Smith, così comune e quasi banale, non viene subito in mente che possa essere lui la voce di alcune delle canzoni che più abbiamo sentito negli ultimi tre anni. Eppure, questo 25enne londinese ha sfornato singoli come Stay with me, I'm not the only one e Burning. Macinando milioni di visualizzazioni, album venduti e premi. Il 3 novembre torna con un nuovo disco, a suo dire più cupo e «crudo» del precedente, ma prima è atteso sul palco di X Factor come ospite della seconda puntata dei live. In vista di questi due appuntamenti, un ripasso sulla sua fortunatissima carriera.

Nome: Sam Smith

Data di nascita: 19 maggio 1992

Età: 25 anni

Città: Londra

Genere: pop, soul

Influenze: tra i suoi artisti di riferimento troviamo Lady Gaga, Adele, Beyoncè, Marvin Gaye, Whitney Houston, Mariah Carey, Amy Winehouse e Christina Aguilera.

La prima hit: Stay with me.

Album d'esordio: In the Lonely Hour, uscito nel 2014. Fu il suo disco d'esordio, che gli valse quattro Grammy, tre BRIT Awards e oltre 12 milioni di copie vendute.

Album in uscita: The Thrill of It All, previsto per il 3 novembre 2017. Molto atteso dalla critica, è stato anticipato dal singolo Too good at goodbyes.

Riconoscimenti: nel 2016 ha vinto un'Oscar per la canzone Writing's on the wall, presente nella colonna sonora del film Spectre. Un traguardo importantissimo, soprattutto se si considera che al tempo aveva alle spalle un solo album ed era poco più che un esordiente.

Cosa gli dà fastidio: essere definito la versione maschile di Adele. Entrambi sono inglesi, con un'estensione vocale notevole e autori di hit strappalacrime, ma l'autore di Stay with me non ama essere definito così. Come si legge su La Stampa: «Sono stufo marcio di essere etichettato come l’Adele al maschile. Sono Sam Smith e oggi penso di aver fatto abbastanza per stare in piedi da solo».

Dice di sé: in un'intervista a 4Music aveva confessato di essere in cura per un disturbo ossessivo-compulsivo: «Devo controllare i rubinetti... prima di uscire da casa per assicurarmi che ho controllato tutto in caso di inondazioni».

In una relazione con: Brandon Flynn, attore americano che abbiamo conosciuto in 13 Reasons Why. Sam Smith si era dichiarato apertamente gay sin dai tempi del suo primo, dedicando la vittoria dell'Oscar alla comunità LGBT.

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