5 Ottobre Ott 2017 1800 05 ottobre 2017

Femminismo: i 10 personaggi che hanno influenzato le Millenials

Tra gli Anni '90 e i Duemila le serie tv e i film iniziarono ad avere più donne come protagoniste. Loro furono tra le prime.

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Buffy, Daria, Dana Skully, Elle Wood

Basse, alte, bionde, rosse, con tacchi e minigonna o in anfibi e pantaloni cargo. Non esiste un unico modo di essere un'icona femminista. Come ci hanno insegnato gli Anni '90. Un decennio in cui il politicamente corretto non era ancora sdoganato, quasi tutte le serie e i film avevano protagonisti bianchi ed etero e le donne erano relegate a ruoli macchietta. Certi show, a rivederli, scandalizzano per molti sottotesti che oggi sarebbero inaccettabili. Altri, invece, furono degli apripista del cambiamento. Soprattutto in fatto di quota rosa. E se nel periodo recente le protagoniste femminili sono diventate la prassi (basta dare un occhio agli originali Netflix per rendersene conto), è grazie ad alcune di queste eroine, primi punti di riferimento delle Millenials.

BUFFY SUMMERS (L'AMMAZZAVAMPIRI)

Il personaggio interpretato da Sarah Michelle Gellar è stato una pietra miliare nella formazione delle, allora, giovani Millenials. Una ragazza della provincia americana che di giorno va al liceo e nel tempo libero dà la caccia a mostri e vampiri. Sicura di sé, ma non strafottente. Carina, ma non nel gruppo dei fighi della scuola. Letale, ma anche banalmente normale. Buffy Summers era pensata per piacere alle sue coetanee, senza avere una sessualità esagerata o che strizzava l’occhio al pubblico maschile. Senza di lei, ne avremmo ancora di strada da fare.

LISA SIMPSON

Probabilmente uno dei personaggi più famosi del cartone animato più famoso del mondo. Lisa Simpson è dal 1997 la bambina che ci ricorda che il ruolo di primo della classe, della scuola, dello Stato, non deve essere per forza di un maschio. Intelligente oltre la media, bravissima a suonare il sassofono, attenta all'ambiente e al prossimo, così precisa da risultare quasi petulante. La piccola Lisa era il prototipo ante litteram delle giovani donne di oggi: sveglie, multitasking, con la voglia di emergere. E che per questo vengono additate come saputelle.

DANA SCULLY

All'incrocio fra fantascienza, horror, teorie del complotto e paranormale, X-Files è stata dal 1993 al 2002 una delle prime grandi serie cult. E dei due protagonisti, per fortuna, una era donna. E che donna. Dana Scully, interpretata dall'attrice Gillian Anderson, era una dottoressa e agente dell'FBI indipendente, sicura e decisa a non piegare la testa davanti all'autorità maschile. Nulla l'ha mai fermata, neanche un rapimento alieno. Ed è pronta a tornare nel 2018.

MULAN

Nella Cina degli imperatori e della Grande Muraglia, l'invasione degli Unni fu fermata da una ragazza un po' maldestra ma molto determinata. Non è quello che ci dicono i libri di storia, ma è quello che ci hanno insegnato in casa Disney. Mulan, decisa ad aiutare l'anziano padre, parte per il fronte e si finge un uomo. Nessuna donna poteva combattere, ma questo non vuol dire che nessuna donna non fosse in grado di farlo. Un personaggio che ci ha insegnato che dove c'è dolcezza, ci può essere anche molto coraggio.

LE SUPERCHICCHE

Forse qualcuna storcerà il naso a sentirsi dire che Le Superchicche sono icone femministe, ma ricordatevi che anche Beyoncè è arrivata a Lemonade dopo un periodo alla Crazy in Love. Solo perché si indossano abiti colorati e carini, non vuol dire che non si possa essere delle tipe toste. E le tre protagoniste di questo cartone animato lo erano: la salvezza del mondo dipendeva da loro. Con le loro avventure molte bambine hanno imparato che nulla è impossibile al genere femminile: neanche saper volare.

DARIA MORGENDORFFER

«La gente mi chiama femminista se esprimo sentimenti che mi differenzino da un'ameba o da una prostituta», diceva Daria nell'omonimo cartone. Con i suoi onnipresenti anfibi, gli occhiali tondi e l'immancabile frangia, la protagonista di questo caustico spin-off nato da Beavis e Butt-head ha dato voce a tutte quelle ragazze che non volevano o non potevano riconoscersi nel classico modello della perfetta cheerleader americana. Un cartone (e due film) che tutte dovrebbero aver visto.

ELLE WOOD (LA RIVINCITA DELLE BIONDE)

Chi lo ha detto che le bionde sono stupide? Gli stereotipi di genere sono duri a morire, soprattutto sei ha una chioma dorata e le unghie sempre perfette. In La Rivicinta delle bionde Reesee Witherspoon ha dimostrato che anche una ragazza cresciuta fra shopping e Cosmopolitan può laurearsi in legge ad Harvard e fare carriera. Se una donna si mette in testa una cosa, nessuno può farle cambiare idea.

LARA CROFT (TOMB RAIDER)

Forse non tutte lo sanno, ma uno dei personaggi più famosi di Angelina Jolie era nato in origine come protagonista di un videogioco. Lara Croft, prima di arrivare sul grande schermo, era già un'eroina di culto nel mondo dei nerd. E se guardiamo oltre la sua estetica iper sessualizzata, già ridimensionata nell'adattamento cinematografico, la giovane archeologa inglese era un'avventuriera incurante degli schemi e delle regole sociali. Pur appartenendo a una ricca famiglia nobiliare, non accettò mai il futuro che le era stato cucito addosso dai genitori: sposarsi con un buon partito e metter su famiglia. Lara preferì partire per il mondo. Preparatevi, perché con Alicia Vikander nel 2018 è di nuovo in sala.

JESS BAHMRA (SOGNANDO BECKHAM)

Jess Bhamra, interpretata da Parminder Nagra in Sognando Beckham, è una ragazza inglese, proveniente da una tradizionale famiglia Sikh. I suoi genitori sono molto legati alle loro origini, mentre Jess si sente più vicino ai suoi coetanei londinesi. La sua passione per il calcio, però, e il suo talento, le permettono di superare i pregiudizi dei parenti e coronare il suo sogno. Il suo è stato uno dei primi personaggi a portare sullo schermo la vita di una minoranza nella minoranza: una giovane donna asiaticha tra amori, amicizie e discrimizioni.

BEATRIX KIDDO (KILL BILL)

Una storia di vendetta in cui il personaggio femminile non è manipoltore o sull'orlo di una crisi di nervi, ma una lucida e implacabile assassina. Uma Thurman, con la sua Beatrix Kiddo, ha fatto sognare una generazione di donne. Furba, combattiva, trova sempre una via di fuga per ogni situazione. La sua missione è proteggere il figlio, e per portarla a termine non si ferma davanti a nulla.

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