3 Ottobre Ott 2017 1333 03 ottobre 2017

Elisa: la cantante festeggia 20 anni di carriera in concerto

Dall’Arena di Verona,Together, here we are arriva su Canale 5 in prima serata. Così l'artista celebra le sue canzoni più famose.

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Elisa

Basta aver visto una sua esibizione, o qualche video su You Tube, per avere in mente una sola e semplice immagine di Elisa sul palco: lei che a piedi nudi e capelli al vento canta con un'energia incredibile. Che ai concerti ci vada quasi sempre scalza è ormai risaputo, e c'è da aspettarsi che lo sia stata anche a Verona, nell'Arena, durante le quattro serate organizzate a inizio settembre 2017 per festeggiare i suoi vent'anni di carriera. Together, here we are, questo il nome dell'evento, arriva in televisione martedì 3 ottobre, su Canale 5, dopo aver registrato il sold out in ogni data. Un appuntamento grandioso, con cui la cantante di Monfalcone ha voluto ricordare i successi ottenuti dal 1997 a oggi. Un traguardo celebrato anche con Soundtrack '97-'17, raccolta pubblicata il primo settembre. Con lei, nell'anfiteatro veronese, tantissimi altri big della canzone italiana: da Emma Marrone a Francesco De Gregori, passando per Alessandra Amoroso, Giorgia, Gianna Nannini, Renato Zero, Fiorella Mannoia, Gino Paoli e Ornella Vanoni. In occasione della messa in onda, conosciamo meglio un'artista spesso sfuggente, timida, rimasta a lungo lontana dai riflettori e dal glamour della celebrità, che però cambia radicalmente quando Elisa prende il microfono in mano: la grinta e la potenza della sua voce sono conosciute in tutto il mondo.

ELISA: TRA L'ITALIANO E L'INGLESE

E se di casa Elisa resta italianissima (da Monfalcone, nel suo Friuli, non se n'è mai andata), la sua carriera ha però deciso di costruirla sin da subito in inglese. Una strada che l'ha distinta da sempre, attirandole lodi, ma anche critiche, e i continui tentativi delle case discografiche di convertirla alla lingua nazionale. Tentativi che però sono diminuiti man mano che aumentavano i suoi successi. Nel corso degli anni la voce di Gli ostacoli del cuore ha dato diverse spiegazioni di questa sua decisione: all'inizio era un modo per non farsi capire da chi le stava vicino, mamma e papà in primis. Poi la via più facile e immediata per scrivere: l'inglese, con la sua musicalità, era più immediato, intuitivo. Ed era anche il mondo in cui Elisa era cresciuta. I suoi riferimenti artistici sono stati da sempre oltreoceano: Aretha Franklin e Otis Redding su tutti. Ma, quando nel 2001 esordì a Sanremo con Luce (tramonti a nord est) , il palco dell'Ariston rimase incantato. La sua prima, e per molto altro tempo unica, canzone in italiano le valse la vittoria al Festival e il Premio della critica. Un successo replicato poi con molti altri titoli: da Ti vorrei sollevare, con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, a Eppure sentire, del 2007.

LA PARTECIPAZIONE AD AMICI

Negli ultimi anni l’esperienza televisiva, in un mondo che forse nessuno aveva mai pensato potesse essere vicino a lei, quello di Amici. Le luci, le discussioni in prima serata (certo molte meno di quelle passate), l'universo Maria De Filippi, davanti a cui molti storcono il naso: apparentemente niente a che vedere con una cantante dallo sguardo internazionale e fan di Tolkien, fate e gnomi. Eppure Elisa dal 2015 è negli studi di Cinecittà a guidare i ragazzi del talent, sempre più felice di farlo. Un’esperienza che l’ha influenzata molto, come ha ricordato lei stessa in diverse interviste. Soprattutto sul piano musicale, con risultati nuovi, diversi, inediti. On, il suo ultimo album, «pop e estroverso» come ha l'ha definito lei, è nato da lì, dall'incontro con le novità, con quello che gli allievi avevano in cuffia tra una lezione e l'altra. E oltre alle scoperte artistiche, quelle personali: l'amicizia nata con la collega Emma Marrone è già diventata una delle preferite del pubblico.

UNA FAMIGLIA ALLARGATA

Un disco, On, in cui Elisa ha raccontato molto di sè, come non aveva mai fatto. Con l'avvicinarsi dei 20 anni di carriera e il fatidico 40esimo compleanno, la cantante di Monfalcone si è confessata a cuore aperto con i suoi fan, parlando di un'infanzia difficile con cui ha fatto la pace solo con l'arrivo della maternità. Come aveva fatto capire dal video di Bruciare per te, del 2016, e dalle interviste rilasciate in occasione dell'uscita dell'album, da bambina soffrì molto per la mancanza del padre. Che oltre a Elisa e sua madre Silvia aveva un'altra famiglia, con cui trascorreva gran parte dell'anno. Una vita divisa fra due donne e quattro figli, che hanno imparato a essere fratelli solo da adulti. Un'assenza che l'ha fatta crescere un po' maschiaccio, finchè non ha imparato a riscoprire la propria femminilità da sola, da grande. «Da piccola non mi sentivo credibile come donna, proprio perché mi è mancata la figura paterna», aveva detto a Grazia. Un dolore che spesso Elisa ha riversato nella musica, usandolo come 'marcia in più: «Non credo che la sofferenza tiri fuori il talento. Funziona però come la legna: ci dev’essere già il fuoco, cioè l’indole giusta, per bruciare».

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