29 Settembre Set 2017 1641 29 settembre 2017

Miley Cyrus: con Younger Now, addio agli scandali

La cantante americana pubblica il suo sesto album, un dichiarato ritorno al country. Basta con le trasgressioni di Bangerz. Che però divertivano.

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Miley Cyrus

Pantaloni di pelle, giubbotto tutto borchie e strass, ciuffo alla Elvis e grafiche Anni '50. Se sulla copertina di Younger Now non campeggiasse il nome Miley Cyrus faticheremmo a credere che si tratti proprio della sesta fatica in studio della cantante di Nashville, in commercio dal 29 settembre 2017. Negli ultimi tempi, infatti, siamo stati abituati a vederla in tutt'altra veste. O meglio, direttamente senza. Invece, per questo suo nuovo disco, l'ex reginetta Disney ha deciso di cambiare musica. Metaforicamente e non solo. Oltre ad aver detto addio ai look provocanti di Bangerz, body sgambati e outfit minimal su tutto, la fidanzata di Liam Hemsworth è ritornata sui suoi passi, imboccando di nuovo la strada del country, genere col quale si era fatta conoscere al mondo. Così, dopo aver trascorso anni lontana dalla quadriglia di Hoedown Throwdown, Miley riabbraccia le sue origini e look decisamente più sobri in Younger Now. E anche se ora si presenta con camicie bianche e rinnega le trasgressioni che l'hanno resa celebre, noi non dimentichiamo i tempi bui. O d'oro, a seconda dei punti di vista.

LE PRIME AVVISAGLIE

Miley Cyrus iniziò a far discutere nel 2008, quando a nemmeno 16 anni fece un servizio fotografico per Vanity Fair. Niente di proibito, ma comunque più di quello che Hannah Montana avesse mai fatto intravedere nello show Disney. E, tutto sommato, si parlava pur sempre di una minorenne, anche se con all'attivo già due album, un tour negli Stati Uniti, un ruolo da protagonista in una serie tivù e un paio di apparizioni al cinema.

CHE LA METAMORFOSI ABBIA INIZIO

Nel 2009, Miley pubblicò l'Ep The Time of Our Lives, che contiene in singolo Party In the USA: ad agosto lo cantò (forse) dal vivo ai Teen Choice Awards. Ma, soprattutto, fu protagonista di una discussa pole dance: nessuno poteva immaginarlo, ma era l'inizio della metamorfosi, anche se Hannah Montana 'sopravviverà' altri due anni.

VIA I CAPELLI, VIA I VESTITI

Nel 2010 Miley Cyrus pubblicava il suo terzo album, Can't Be Tamed, mostrando sempre più pelle in video ed esibizioni dal vivo. Agli Mtv Video Music Awards e agli Oscar del 2012 si presentò con un look sofisticato: carré, onde Anni '20 e trucco da diva. Ma si trattò di una fase destinata a durare poco: sul finire di quell'anno fece la comparsa l'ormai famigerato pixie cut platino. Nel 2013, quando uscì la sua quarta fatica Bangerz, decise che, oltre ai capelli, poteva dire addio anche ai vestiti.

NUDA DEMOLIZIONE

Lo dimostrò nel video di Wrecking Ball, in cui oscilla appesa ad una palla demolitrice e lecca un martello. Il singolo trascinò Bangerz al numero uno di Billboard Hot 100: resta tuttora il suo più grande successo. Da quel momento, a lei iniziarono a guardare con interesse non più le bambine. Ma anche i suoi coetanei. Maschi. Eterosessuali.

A TUTTO TWERKING

Ma la fase ribelle di Miley non si fermò certo qui. E il 2013 continuò a essere l'anno dello scandalo. Agli Mtv Video Music Awards, per la gioia di Robin Thicke, si esibì nell'ormai glorioso twerking, diventato poi una delle scene più parodiate di sempre. La Cyrus fece così conoscere al mondo un ballo che, fino a quel momento, non aveva avuto la giusta fortuna.

PIACERE, MILEY

Ma Miley aveva ancora un ultimo asso nella manica prima dell'anno nuovo. Il 26 dicembre, col 2013 agli sgoccioli, riuscì a scandalizzare anche con il video di Adore You, 4 minuti e 37 secondi di elogi all'autoerotismo. Non solo: in un'intervista alla rivista americana Hunger, prendendosela con qualcuno ai 'piani alti', arrivò a dire: «Non è ammissibile che quell'ebreo 70enne, sempre comodo sulla scrivania, mi spieghi cosa è di tendenza e cosa no nel pubblico». Ok cara.

SERVIZI FOTOGRAFICI, E NON SOLO

E allo scoccare del 2014, le variazioni sul tema sono sempre le stesse. Durante uno show a Vancouver, Miley simula una fellatio con uno di quei grandi guanti usati di solito dai tifosi allo stadio. Vaghe le somiglianze falliche. Per non saper né leggere né scrivere, nel 2015, fotografata da Terry Richardson per la rivista Candy, decide di usare direttamente un manganello.

TUCA, TUCA, TUCA

E, prima di dare l'addio a body sgambati e lingue roteanti con Younger Now, Miley Cyrus concluse il 2016 in bellezza. A ottobre venne pubblicato un video, girato durante un concerto a Londra, in cui la cantante si faceva palpare le parti intime dal pubblico della prima fila. Più emozionale quello che la ragazza postò su Twitter meno di un mese dopo, in seguito alla vittoria di Donald Trump: «Per piacere, trattate il prossimo con amore, compassione, rispetto, e io farò lo stesso per voi».

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