13 Settembre Set 2017 1807 13 settembre 2017

Rick Rubin: cinque famose collaborazioni al femminile

Il nuovo disco di Jovanotti avrà la firma del produttore statunitense. Un nome che sta dietro ad alcuni degli ultimi grandi successi: dal romanticismo di Adele al pop di Lady Gaga, ecco le sue donne. 

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Rick Rubin Jovanotti

Dopo 13 album e quasi 30 anni sui palchi, non deve essere facile avere ancora qualcosa da dire. O meglio, deve essere difficile trovare un modo sempre nuovo di farlo. Per molti cantanti la monotonia può essere il peggiore degli sparaucchi, ma evidentemente non per Jovanotti. Che ancora una volta si reinventa in grande stile.
Il cantante toscano non è uno che affida il proprio successo alla routine e per il suo 14esimo disco si è rivolto a un produttore d'eccezione, volendo sperimentare come non aveva mai fatto. In un post pubblicato sul suo profilo Facebook, ha annunciato ai suoi fan la realizzazione di un sogno. Il primo dicembre, infatti, vedranno la luce i 14 brani che ha prodotto e registrato insieme a Rick Rubin, uno di quei nomi che hanno fatto la storia della musica. Beastie Boys, Johnny Cash, Red Hot Chili Peppers, Linkin Park: loro e tanti altri gli artisti che sono passati per i suoi studi per concludere i propri lavori. Un elenco lunghissimo, in cui non mancano però anche le voci femminili. Ovviamente famosissime. In attesa di sentire i frutti del sodalizio Rubin-Cherubini, quindi, scopriamo con quali e quante donne ha lavorato il producer negli ultimi anni.

ADELE

Per pubblicare il suo secondo album, 21, Adele si affidò a ben sei guru dell'industria discografica, tra cui, per l'appunto, Rubin. Era la prima collaborazione per i due: quattro brani firmati insieme e destinati a raccogliere un vastissimo consenso di critica e pubblico. Dopo l'esordio di 19, la cantante di Rolling in the deep riuscì a raggiungere le vette delle classifiche mondiali con un collezione di tracce che vanta alcuni delle canzoni più amate degli ultimi anni: Someone Like You, Set Fire to the Rain e Rumor Has it, solo per citarne alcune.

LADY GAGA

Il 6 novembre del 2013 Lady Gaga tornava nei negozi di dischi e sui siti di streaming con la sua terza fatica, Artpop. Dopo l'esordio di The Fame e il successo Born This Way, la Germanotta decise di fare le cose in grande e per la produzione e il lancio dell'album non mancò di trovare collaboratori d'eccellenza. Se la copertina è firmata Jeff Koons e si ispira a Botticelli e alla sua Venere, anche la musica non è da meno: con Rubin, Zedd e will.i.am la cantante di Poker Face diede vita al suo ennesimo successo.

LANA DEL REY

Il 2012, se ve lo ricordate, fu l'anno della languida Lana Del Rey. La cantante californiana, che cantava di amori romantici e disperati, era diventata l'icona di una generazione di giovani innamorati. Le pose da ragazza maledetta di Born to Die l'hanno resa il simbolo per eccellenza del decadentismo contemporaneo. Il suo secondo album, Paradise, vanta fra le fila dei suoi produttori anche il nostro Rubin.

SHAKIRA

Dopo oltre dieci anni dall'uscita di Magia, suo esordio, Shakira collaborò con Rubin per la sua coppia di album gemelli Fijación Oral vol. 1 e Oral Fixation vol. 2. Usciti entrambi nel 2005, furono concepiti per essere complementari, più che speculari. La colombiana, al tempo, li aveva presentati così: «Il primo è molto organico, molto romantico, mentre il secondo contiene anche altri argomenti, tematiche più strettamente sociali. Le mie opinioni e i miei dubbi. È come se avessi generato una coppia di gemelli, ciascuno con una diversa personalità, anche se sono stati concepiti nello stesso periodo». Dell'uscita spagnola, Rick fu l'unico producer, lavorando invece con altri colleghi per la versione inglese.

DIXIE CHICKS

In un lungo articolo pubblicato su Rolling Stone US, tra le 21 canzoni che cambiarono la sua vita Rubin ha ricordato anche Not ready to make nice delle Dixie Chicks. Il singolo, uno dei più famosi della formazione di Dallas, uscì nel 2006 all'interno del disco Taking the long way, che si aggiudicò ai Grammy il premio di album dell'anno. Come ricorda lo stesso producer, quello fu per la band un punto di svolta, mentre si trovava ad attraversare un periodo difficile dopo anni in vetta alle vendite e alle classifiche.

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