29 Marzo Mar 2018 1656 29 marzo 2018

Storia di una donna con il disturbo disforico premestruale

Se ne è liberata grazie a un'isterectomia. E anche se non lo sembra, è un lieto fine.

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Disturbo Disforico Premestruale Isterectomia

Le dissero che soffriva di bipolarismo, di sindrome da stress post-traumatico, di disordine ossessivo-compulsivo, poi di depressione post-partum. Ma quegli attacchi mensili in cui Lucie sembrava trasformarsi in un'altra persona, vittima di problemi fisici e mentali, in realtà, erano legati a ben altro: ovvero, al suo ciclo mestruale. Solo allora i medici hanno capito di trovarsi di fronte a un disagio che colpisce tra il 5% e il 10% della popolazione femminile: il disturbo disforico premestruale.

INVALIDANTE

Lucie ha raccontato la sua storia alla Bbc. Oggi ha 30 anni, ma il suo calvario ne è durato 15. Tanto il tempo necessario per identificare il disturbo e optare per una soluzione radicale che le permettesse di riappropriarsi della sua vita, diventata ormai impossibile da vivere. A 28 anni Lucie si è sottoposta a isterectomia, ovvero la rimozione dell'utero. Un rimedio estremo che le ha cambiato la vita, ma in meglio. Lucie, infatti, a causa del disturbo disforico premestruale non aveva fino a quel momento potuto né lavorare né studiare. L'unico momento di quiete si era verificato all'età di 16 anni, quando rimase incinta, e nei mesi immediatamente successivi al parto. Poi, i fastidi erano ricominciati.

INCOMPRESA

Anche perché, una volta individuata la causa, il suo medico di base si rifiutò all'inizio di riconoscerle il disturbo disforico premestruale. Solo l'intervento di un ginecologo e di alcuni psicologi cambiarono le cose. Le prime cure, infatti, non sortivano l'effetto sperato. Imbottita di tranquillanti e antidolorifici, Lucie viveva in un costante stato di stordimento, al punto che le riusciva difficile sostenere una semplice conversazione. Solo una volta riconosciuto il disturbo le vennero prescritte delle iniezioni che indussero una specie di menopausa controllata. L'obiettivo era chiaro: se in quel periodo i disturbi fossero scomparsi, Lucie soffriva senz'altro di disturbo disforico premestruale.

RINATA

Il risultato le diede ragione. Ma quanto tempo aveva impiegato per convincere i medici della sua sofferenza, che invece pensavano fosse affetta da disturbi di ordine mentale. La soluzione definitiva, però, era un'altra, e cioé l'isterectomia. Un'opzione che l'avrebbe riportata permanententemente in uno stato di menopausa, e le avrebbe impedito di avere altri figli. Lucie si è decisa stilando una lista dei sintomi di cui soffriva: ben 42. Quarantadue sintomi che l'avevano condotta quasi al suicidio negli anni precedenti. Così decise di dare il suo assenso all'isterectomia. A distanza di un anno, non si pente affatto della sua scelta. Ora è finalmente padrona della propria vita.

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