28 Marzo Mar 2018 1800 28 marzo 2018

Miniguida della vulva: che cos'è e come prendersene cura

Spesso la chiamiamo, erroneamente, vagina. E la consideriamo brutta, mentre invece è perfettamente normale.

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Vulva Significato

Sembra strano dover iniziare un articolo dedicato ai genitali femminili citando Clint Eastwood, ma ci tocca. Perché quando sosteneva che «le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue», il vecchio Clint non solo aveva ragione, ma avrebbe potuto esprimere lo stesso concetto citando la vulva. Quell'articolato complesso composto da piccole labbra, grandi labbra e clitoride, erroneamente chiamato vagina, non ha una forma standard come potrebbe farci credere la pornografia, ma cambia da donna a donna. E nessuna vulva è, di per sé, più anatomicamente giusta o sbagliata di un'altra.

CHI LA CONOSCE, LA AMA

Eppure, poiché solitamente non abbiamo altre pietre di paragone se non le vulve delle pornoattrici, le nostre a volte possono sembrare un po' sgraziate e bruttine. È uno dei motivi per cui negli ultimi tempi c'è stato un aumento di operazioni di chirurgia estetica di labioplastica: dal 2015 al 2016, nel Regno Unito si è registrato un incremento del 45%, come riporta l'Independent. E spesso sotto i ferri del chirurgo finiscono ragazze giovanissime, addirittura minorenni, che sono ancora nella piena fase di sviluppo puberale. Un momento delicatissimo, in cui sarebbe bene stare quanto più lontane possibili da operazioni estetiche di qualsiasi tipo. Eppure, l'emergenza labioplastica è reale, e per questo l'associazione benefica Brook ha deciso che era il momento di non delegare più alla pornografia l'educazione anatomica delle ragazze. Così ha realizzato un pratico vademecum che spiega molte cose interessanti. Cose che dovrebbero essere scontate e insegnate a scuola. Eppure, non lo sono.

VADE RETRO LABIOPLASTICA

A partire dal fatto che quasi sempre usiamo la parola vagina impropriamente, mentre è un termine che si riferisce esclusivamente al canale interno che porta all'utero. Tutto ciò che è all'esterno invece, ovvero labbra e clitoride, viene indicato con il termine vulva. Come detto, tutte le vulve sono diverse. E la stessa donna, nel corso di tutta la sua vita, si ritroverà ad avere una vulva mai uguale a se stessa, ma che si modifica nel tempo. Non è affatto detto che le labbra siano piccole come quelle delle pornostar: anzi, è più probabile che siano spesso pendule o diversamente carnose. Per questo non ha senso ricorrere alla labioplastica. La labioplastica, infatti, non è solo inutile, ma anche potenzialmente dannosa, perché può causare infezioni, dolore, persino alterare le sensazioni che si provano durante il sesso visto che si va a toccare una zona così erogena. Soprattutto, non c'è alcuna garanzia sul risultato finale. Insomma, di vulva meglio tenersi la propria così com'è, godendosela il più possibile.

LA VAGINA NON È L'URETRA

Discorso analogo per il clitoride. Non sono tutti uguali, e sono molto sensibili alle variazioni causate dall'afflusso di sangue provocate dall'eccitazione. Sempre a proposito di diversità, poi, vale la pena ricordare che anche il pelo pubico non cresce allo stesso modo per ogni donna. Più fitto, più rado, più chiaro, più scuro... coprendo anche aree molto diverse, a volte rimanendo al di quà della linea bikini a volte al di là. Attenzione, poi, a non scambiare la vagina con l'uretra: l'ultima è quella da cui si espelle la pipì.

LAVATELA CON MODERAZIONE

Per finire, un paio di consigli su come tenerla in salute: attenzione ai tessuti utilizzati, meglio qualcosa che lasci traspirare. Inoltre, meglio non indossare nulla di stretto, che può causare antipatici sfregamenti e irritazioni. Per quanto riguarda il lavaggio, usare saponi leggeri, poco aggressivi. E evitare di lavarsi 'dentro': la vagina si pulisce da sola. Il sapone, paradossalmente, potrebbe alterare l'equilibrio della flora batterica. E vi ritrovereste a emanare odori poco piacevoli.

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