15 Gennaio Gen 2018 1530 15 gennaio 2018

Ecografia in 3D, come funziona e quando farla

Consente una visione tridimensionale del feto. È sicura, priva di rischi e identifica eventuali malformazioni.

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Ecografia 3D

Prima quella di Chiara Ferragni pubblicata in diretta su Instagram, poi quella di Annalisa Minetti mostrata a Domenica Live. Parliamo di gravidanza, e più precisamente dell'ultima moda, se così la possiamo chiamare, in fatto di pancioni: l'ecografia in 3D.
Se da anni siamo abituati all'ecografia tradizionale, chiamata anche bidimensionale 2D, che fornisce alle future mamme immagini in bianco e nero dell'anatomia del feto, da qualche tempo le donne in gravidanza possono scegliere l'upgrade: quella tridimensionale.

COME FUNZIONA

L’apparecchiatura che utilizza le metodiche 3D e 4D memorizza un certo numero di sezioni ed effettua il cosiddetto rendering, che consente di ottenere un’immagine tridimensionale estremamente accurata del feto e molto simile all’originale grazie all'uso di ultrasuoni. A differenza di quella tradizionale, a video, consente di ottenere immagini non in movimento, ma statiche. È sicura, priva di rischi o controindicazioni.

QUANDO SI FA

Il momento giusto per farla sarebbe quello della morfologica, la seconda ecografia che si fa in gravidanza. Ci si può sottoporre all'ecografia 3D per via transvaginale nelle prime settimane e per via sovrapubica tra il secondo e il terzo trimestre.
 In ogni caso, ogni momento può essere scelto: va solo ricordato che dalla 25esima settimana in poi si vedrà un feto di medie dimensioni, quindi sarà più facile - ed emozionante - vederne il corpicino e il volto.

I VANTAGGI

L'approccio 3D permette uno studio più approfondito di utero e ovaie e permette di identificare accuratamente numerose patologie ginecologiche endocavitarie (polipi e fibromi, per esempio) e offre la possibilità di diagnosticare condizioni di sospetto all'ecografia bidimensionale, come le malformazioni uterine congenite.

IL COSTO

Ovviamente, non tutte le strutture ospedaliere dispongono del macchinario adatto per l'ecografia 3D: questo fa sì che il costo non sia così abbordabile, aggirandosi tra i 100 e i 200 euro. Esistono però anche strutture pubbliche fornite in grado di sottoporvi all'esame gratuitamente.

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