5 Gennaio Gen 2018 0900 05 gennaio 2018

Donne e disturbi mentali: le cause in età adulta

L'età compresa tra i 20 e i 30 anni è la più a rischio per le donne, dal punto di vista dei disturbi mentali. Colpa dello stress causato dall'ingresso nel mondo degli adulti.

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Niente panico. Questo articolo parla dei disturbi mentali in cui le donne possono incorrere tra i 20 e i 30 anni; ma questo non significa che, se vi ritrovate in questa fascia d'età, sono problemi che vi affliggeranno con matematica certezza. Anzi. Inoltre, anche se suona male, «disturbi mentali» è una locuzione che indica un ventaglio di disordini che possono essere sia gravi che meno gravi. Ma perché si manifestano, spesso, proprio tra i 20 e i 30 anni? Perché, è presto detto, si tratta di un'età di passaggio. Generalmente, si esce dal mondo degli studi e, chi prima chi dopo, si entra per davvero nell'età adulta. Con tutto il suo carico di responsabilità e di stress che potrebbero far emergere alcuni tratti finora nascosti. E, a volte, facendoci perdere un po' di salute. Bustle ha intervistato alcuni psicologi e stilato una lista dei disturbi mentali a cui fare attenzione. Ve la riportiamo.

STATI D'ANSIA

Scontata, ma spesso ineludibile, l'ansia è la compagna di vita di molte persone. Passare all'età adulta significa doversi cercare un lavoro, diventare economicamente indipendenti, far fronte a tutta una serie di impegni e difficoltà che prima erano sbrigate da mamma e papà. Abituarsi alle proprie responsabilità è il primo passo da fare per liberarsi dall'ansia.

DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE

Non sono un'esclusiva degli adolescenti. Bulimia, anoressia, ortoressia colpiscono uomini e donne di qualsiasi età. Soprattutto in quest'epoca di social media, dove l'immagine ha un ruolo preponderante. Se non si hanno un fisico perfetto e una solida autostima, si può finire per inseguire modelli fasulli e irraggiungibili, ricorrendo a diete deleterie per il fisico e per la mente.

DISORDINE BIPOLARE

Spesso è questione di geni, ma lo stress può essere un fattore scatenante. Inoltre, gli ormoni fanno sì che le donne vivano questo disturbo in maniera differente rispetto agli uomini. Se questi ultimi sviluppano episodi maniacali, le donne finiscono per essere invece più inclini alla depressione.

DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITÀ

Se si sviluppa, lo fa intorno ai 25 anni. È, in fondo, il periodo in cui molte giovani donne attraversano una serie di cambiamenti importanti nelle relazioni, con la famiglia, nel mondo del lavoro. Tutte aree che risentono del disturbo borderline di personalità.

DEPRESSIONE

È una malattia, e non si cura sforzandosi di sorridere. Ed è anche molto subdola: le modifiche negli stili di vita lo rendono un disturbo comune a molte giovani donne, che però non sempre hanno gli strumenti per riconoscerla. Può infatti assumere molte forme: senso di colpa, di inadeguatezza o tristezza.

SOLITUDINE

Non è un disturbo medico, ma non è una condizione ideale, se associata alle altre patologie. Vivere di relazioni esclusivamente online o tendere a isolarsi può portare a sentirsi sole e disconnesse. E così alimentare un circolo vizioso che peggiora gli altri problemi e rende ancora più difficile relazionarsi ad altre persone.

BURNOUT

Stress all'ennesima potenza, che colpisce soprattutto chi lavora duro. Tra i 20 e i 30 anni, infatti, si tende a farsi in quattro per fare carriera quanto più rapidamente possibile, mettendo in secondo piano la cura per sé stesse. Alla lunga, però, trascurarsi e dimenticarsi di prendersi del tempo per sé può portare all'esaurimento e a un brusco stop da cui riprendersi non è immediato né semplicissimo.

DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ

È un disturbo che spesso si sviluppa ben prima dell'età adulta, ma in molte occasioni emerge per davvero e viene diagnosticato solo intorno ai 20 anni. L'indipendenza che si raggiunge nel periodo universitario e sul posto di lavoro fa emergere tratti rimasti celati come la crescente introversione, l'incapacità a concentrarsi, la disorganizzazione, la tendenza a dimenticare le cose.

DISTURBO DISFORICO PREMESTRUALE

Non va confusa con la sindrome premestruale. Il disurbo disforico, infatti, solitamente si palesa sul finire dei vent'anni. Spesso è ereditario, ed è legato alla depressione. Il disturbo, quindi, non è solo fisico, ma anche psichico: le conseguenze possono essere invalidanti sia sul lavoro che nella vita sociale in generale.

DISTURBI LEGATI ALLA GRAVIDANZA

Avere un bambino può essere esaltante, ma anche deprimente. Nel vero senso della parola. Prima o dopo il parto, è frequente imbattersi in problematiche legate alla fertilità, aborti spontanei, alla difficoltà del concepimento, che sono di per sé stressanti e per nulla piacevoli. Da qui, anche i casi di depressione post-partum.

STRESS DA RELAZIONE

L'amore non è mai tutto rose e fiori, ma intorno ai 30 anni può portarsi dietro timori e ansie legate alle aspettative sul crearsi una famiglia dettate anche dal famigerato orologio biologico. Il brusco stop di una relazione su cui si era investito parecchio, può causare un forte stress che è importante capire come gestire nel minor tempo possibile.

DIPENDENZE

Essere dipendenti da alcol o, peggio, droghe, è un problema comune tra chi entra nell'età adulta. Le sostanze assunte servono a lenire lo stress causato dalle responsabilità sopraggiunte, ma bisogna stare attente a non cadere, appunto, nella dipendenza.

SCHIZOFRENIA

Comportamenti bizzarri, illusioni, allucinazioni, paranoia, manie di persecuzione. Sono alcuni tra i sintomi di una probabile schizofrenia, che arriva di solito tra i 20 e i 30 anni. Ovviamente, per una diagnosi completa è necessario recarsi da un medico (e vale per tutti i disturbi descritti in questo articolo: sono tutti trattabili e conciliabili con una vita normale, come tante altre).

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