20 Dicembre Dic 2017 1119 20 dicembre 2017

Epatite A: che cos'è e quali sono i sintomi

È una malattia infettiva acuta del fegato altamente contagiosa che si trasmette principalmente per via oro-fecale. La giornalista Francesca Barra ricoverata con il figlio: «Vaccinatevi».

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Epatite A

«Ignoravo che ci fosse una epidemia di Epatite A. E così... non ci siamo vaccinati. Io e il mio bimbo siamo ricoverati in ospedale. Molto probabilmente trascorrerò le feste qui, ma non importa. Quello che mi devasta è che sia ricoverato anche mio figlio». A scrivere su Instagram da un letto di ospedale di Milano è la giornalista Francesca Barra, che ha raccontato di aver contratto il virus probabilmente dopo aver ingerito alimenti contaminati, come l'insalata in busta. E lancia un appello a tutti i genitori: «Vi racconto la mia esperienza perché io e i bambini non eravamo vaccinati per l'Epatite. E questo è stato - per me - un errore. Non voglio convincere nessuno a vaccinarsi, non impongo il mio pensiero, ma vi consiglio di informarvi, visto che i casi sono in aumento. Di non sottovalutare i sintomi e di farvi visitare da medici di cui vi fidate».

CHE COS'È L'EPATITE A

L’Epatite A è una malattia infettiva acuta del fegato altamente contagiosa causata dal virus dell'epatite A, l'HAV trasmessa principalmente per via oro-fecale, cioè assumendo bevande o cibi contaminati dalle feci di un individuo affetto da epatite A. Spesso viene causata dall'ingestione di alimenti contaminati tra cui i molluschi che sono responsabili della maggior parte dei focolai epidemici. Ma non solo: possono esserlo anche verdure inquinate o acqua infetta.
Dopo un periodo di incubazione compreso tra i 15 e i 50 giorni, il 10% circa dei soggetti infetti sviluppa un’epatite acuta. L’infezione evolve verso la guarigione producendo un’immunità permanente.
Il virus è di norma presente nelle feci nei giorni che precedono la comparsa dei sintomi rappresentati da nausea, diarrea, dolori muscolari, ecc. Ciò facilita la diffusione dell’infezione in ambienti con scarse condizioni igieniche e sovraffollamento.

SINTOMI

È la meno pericolosa delle epatiti perché non diventa mai cronica, tuttavia a volte i disturbi possono durare anche fino a sei mesi. Molti dei casi presentano pochi o nessun sintomo, soprattutto nei soggetti bambini e nei giovani. Per chi li sviluppa, il tempo tra l'infezione e il loro manifestarsi è tra le due e le sei settimane e questi possono comprendere nausea, vomito, diarrea, pelle gialla, febbree dolore addominale. Dal 10% al 15% delle persone sperimentano invece una ricorrenza dei sintomi durante i sei mesi successivi all'infezione iniziale.

IL VACCINO

Il vaccino antiepatite A è efficace per la prevenzione e può essere praticato a qualsiasi età a partire da cinque mesi compiuti. Il vaccino non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandato in caso di viaggi in zone in cui la malattia è molto diffusa e in presenza di alcuni fattori di rischio (malattie croniche del fegato, per esempio). Una seconda dose di richiamo è prevista dopo 6-12 mesi dalla prima e conferisce protezione a lungo termine.

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