9 Ottobre Ott 2017 1854 09 ottobre 2017

Vaginosi batterica: che cos'è, quali sono i sintomi e come si cura

Bruciore, perdite dal colore strano, puzza: sono i segnali che indicano la probabile presenza di un disturbo che è più diffuso della candida. Ma non bisogna preoccuparsi: non è pericolosa.

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Limone Spremuto

A volte prude, e vabbè. Ma a volte prude davvero tanto, e in quel caso forse è il meglio di fare un salto dal ginecologo. Soprattutto se l'aspetto complessivo non è dei migliori: perché, in quel caso, potreste essere state colpite dalla vaginosi batterica, per gli amici (ammesso che ne abbia) VB.

SINTOMI E CAUSE

Un disturbo più comune di quanto si pensi e che può colpire anche nei periodi di acuta castità, perché la vaginosi batterica non è una malattia sessualmente trasmissibile. È un'infezione, spiegano sul magazine online bellesa.co, causata nella stragrande maggioranza dei casi da un bastardello noto come Gardnerella, batterio per certi versi ancora misterioso ma responsabile di bruciori quando si fa pipì, perdite di colori strani (bianche, verdi o grigie) e una ben poco attraente puzza di pesce. Questi i sintomi.

COME SI CURA

Qualora si venga colpite dalla vaginosi batterica, non è necessario preoccuparsi troppo. Spesso l'infezione regredisce da sola, ma quando persiste è meglio fare una visita medica. Il disturbo è abbastanza comune: si calcola che il 30% di tutte le donne ne abbia sofferto almeno una volta, ed è più comune della tanto temuta candida. Il modo per tenerla a bada già lo sospettate: antibiotici.

PERCHÉ SEMPRE NOI?

Se siete eterosessuali e scoprite di avere la BV, il vostro partner può stare tranquillo. La Gardnerella i maschietti li schifa proprio. Se la vostra partner è una lei, invece, tocca estendere i controlli anche alla dolce metà. E se vi state chiedendo come evitare l'infezione, mettetevi l'anima in pace: non si può. Ma curarla è semplice, oltre che auspicabile: tenersela lì non farà altro che esporvi di più ad altre malattie, più gravi.

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