29 Settembre Set 2017 1404 29 settembre 2017

Mononucleosi, la malattia del bacio: cos'è e come si cura

È particolarmente diffusa negli adolescenti e nei giovani adulti. In molti casi, l'unica terapia è il riposo a letto. Ma è meglio farsi controllare da uno specialista.

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Mononucleosi, malattia del bacio: cos'è e come si cura

La mononucleosi è una malattia infettiva causata dal virus di Epstein-Barr. Questa patologia colpisce in particolar modo gli adolescenti e i giovani adulti, mentre è più rara negli anziani. Il periodo di incubazione va dalle quattro alle sei settimane negli adulti (giovani e anziani), mentre è inferiore ai 15 giorni nei bambini. La mononucleosi si trasmette principalmente attraverso il canale oro-faringeo (la patologia è nota come la malattia del bacio), condivisione di stoviglie, giocattoli, premasticamento del cibo. Più raramente si trasmette attraverso il sangue.

MONONUCLEOSI: COME SI RICONOSCE

Nella forma infettiva, la mononucleosi si manifesta principalmente attraverso faringite, spossatezza e malessere generale. Seguono - ma più raramente - mal di testa, mialgie, brividi, nausea, dolori addominali e vomito. I segni più caratteristici di questa malattia sono la linfoadenopatia, l'angina faringea, la febbre e la splenomegalia (o, più comunemente, ingrossamento della milza). Più raramente si hanno epatomegalia, enantema palatale, rash cutaneo e ittero.

MONONUCLEOSI: COME SI CURA

Al momento non esistono terapie specifiche per la malattia del bacio. Questa patologia si risolve spontaneamente in 2-4 settimane senza dover ricorrere all’assunzione di particolari farmaci quali antibiotici ed antivirali. L’unica terapia per la mononucleosi in molti casi rimane il riposo a letto, associato alla somministrazione di antipiretici e antinfimmatori. Si consiglia, in ogni caso, di rivolgersi a una specialista non appena compaiono i primi sintomi della malattia.

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