8 Maggio Mag 2018 1304 08 maggio 2018

Chi è Souad Abderrahim, la prima donna sindaca di Tunisi

Farmacista in tailleur, conservatrice ma senza velo, invisa alle mamme single. Storia di una politica fuori dagli schemi e che ha già fatto la Storia.

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Se in Italia ha sorpreso l'elezione di Casellati, donna di centrodestra, come prima Presidente donna della storia del Senato, in Tunisia colpisce che la prima donna sindaca di una capitale araba venga dalle fila di un partito islamista, Ennhadha, moderato ma pur sempre islamista. Lei è Souad Abderrahim, farmacista 53enne e esempio più alto della nuova ondata di politiche donne che sta cercando di smuovere la Tunisia fin dalle fondamenta. Souad ha deciso di farlo con il tailleur, senza velo, ma aderendo a posizioni conservatrici, affermandosi come figura difficilmente incasellabile, ma sicura di sé e indipendente.

UNIRE GLI ESTREMI

Una via di mezzo tra la classica figura del pontiere e un baluardo del tradizionalismo, ma con un occhio di riguardo verso le donne. E questa sua abitudine a stare nel mezzo l'ha messa nei guai più volte, come racconta l'Agi: nel 1985 venne arrestata durante degli scontri tra studenti di sinistra e conservatori. Erano tempi in cui, ancora studentessa di medicina, si era già lanciata sulla scena politica, cercando una difficile sintesi tra opposti che poi si sarebbe concretizzata nell'Unione generale degli studenti tunisini, un movimento per tutti gli studenti, a prescindere dal loro orientamento politico.

CONTRO LE MADRI SINGLE

All'epoca Souad Abderrahim indossava il velo, come racconta Gli occhi della guerra. È la rivoluzione dei gelsomini del 2011 ad aprirle una nuova via, da seguire vestendosi come una donna in carriera occidentale, ma pur sempre conservando, e forza anzi addirittura accentuando, alcuni tratti tra i più intransigenti, che le sono poi valsi anche un'aggressione. «La famiglia non dovrebbe essere formata al di fuori dei vincoli del matrimonio», disse quell'anno, suscitando le ire delle madri single tunisine, ancora oggi discriminate dalla società. Eppure, proprio delle donne tunisine si fa alfiera e ambasciatrice Souad Abderrahim, che così ha salutato la vittoria politica, figlia anche di un'affluenza scarsissima (34,4%): «Essere il primo sindaco donna di Tunisi è un orgoglio per tutte le donne tunisine».

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