Eurovision Song Contest

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8 Maggio Mag 2018 1835 08 maggio 2018 Aggiornato il 13 maggio 2018

Chi è Netta, la cantante favorita all'Eurovision 2018

La 25enne israeliana in gara con Toy, un brano ispirato dal movimento #MeToo, ha vinto il concorso. Conosciamola.

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Netta Eurovision 2018

Alla fine ce l'ha fatta: #MeToo ha conquistato l'Eurovision Song Contest 2018. Grazie a Israele. E non in senso figurato: non stiamo parlando di rivendicazioni sul palco e simili, ma di una canzone che è ispirata proprio al movimento che ha scosso il mondo negli ultimi mesi. Il brano si intitola Toy ed è interpretato da una cantante israeliana su cui tutti puntavano da settimane per una vittoria schiacchiante: lei è Netta Barzilai, una ragazza di 25 anni fresca di talent che ha scalato la classifica del proprio Paese e ora si prepara a far ballare tutta Europa. La sua performance è stata la più votata della lunga serata, andata in onda in diretta su Rai Uno dall'Altice Arena di Lisbona, Dove sono arrivati quinti nella classifica finale, grazie in particolare al televoto, Ermal Meta e Fabrizio Moro, che hanno portato sul palco Non mi avete fatto niente, il brano dedicato ai temi del terrorismo con cui hanno vinto l'ultimo Festival di Sanremo.

ENERGIA FEMMINILE

Toy è stata scritta da un veterano dell'Eurovision, Doron Medalie. È stato lui a scegliere Netta come interprete. In un'intervista a Wiwibloggs, Netta ha spiegato che nel brano lei vede «il risveglio dell'energia femminile e della giustizia sociale». Un messaggio che però vuole comunicare a modo suo, in maniera ironica e giocosa. E se nel testo della canzone viene citato Pikachu, dubbi non ce ne sono: d'altronde, in un'intervista all'Independent ha confermato di essere una grande appassionata di Pokémon, e sul palco dell'Eurovision è probabile che ne porti qualcuno con sé.

A MODO SUO

Netta non ha alcuna intenzione di volersi fare ingabbiare dalle visioni altrui: ad esempio, ha raccontato che molti le suggerivano, a causa del suo evidente sovrappeso, di vestirsi con abiti scuri e non essere troppo giocosa. Lei ha preferito fare tutto il contrario: minigonne, scollature, tacchi, colori sgargianti. Non ha nessuna intenzione di nascondersi, né tantomeno, come canta, di essere il giocattolo di qualcuno. D'altra parte, nonostante abbia solo 25 anni Netta ha vissuto già moltissime esperienze, tra le più disparate. È cresciuta in Nigeria, ad esempio, e ha lavorato poi come insegnante di asilo. Prima di buttarsi nella carriera solista, nel 2016 ha fatto parte di un gruppo, The Experiment, e solo dopo ha tentato la sorte nel talent The Next Star for Eurovision 2018.

CONTRO I VIGLIACCHI

Ma anche dal punto di vista del suono, Netta colpirà chi ancora non la conosce. Da una parte per l'uso del looper vocale, uno strumento che le permette di replicare la propria voce, creando un tessuto vocale e sonoro su cui lei può cantare e improvvisare. Dall'altro per quegli strani versi che fanno parte del ritornello del brano, e che ha spiegato essere dei versi di gallina, perché ai codardi, in inglese, si dà dei 'polli', piuttosto che dei conigli come facciamo in Italia. E la canzone è dedicata proprio a un vigliacco. Qualcuno le ha rimproverato di non cantare poi così bene. Sorpresa: lei lo sa, e lo ammette anche. Ma non le interessa: la cosa più importante, per lei, è essere se stessa.

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