Elezioni 2018

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8 Maggio Mag 2018 1648 08 maggio 2018

Chi è Anna Maria Tarantola, papabile premier di un governo del Presidente

Donna di banche, ex presidente Rai, montiana e apprezzata dagli ambienti vaticani. C'è anche lei nella rosa delle donne in lizza per Palazzo Chigi.

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Anna Maria Tarantola

Mattarella annuncia un governo neutrale, ed è subito totopremier. Tra i nomi in lizza, le donne con qualche chance sono soprattutto tre: Marta Cartabia, Lucrezia Reichlin e Elisabetta Belloni. Ma non è escluso che a prendere le redini possa finire un volto che, suo malgrado, è legato a uno dei governi tecnici meno amati degli italiani: lei è Anna Maria Tarantola, nominata presidente Rai nel 2012 dall'esecutivo guidato da Mario Monti.

DONNA DI BANCHE

Un legame ingombrante, che se fatto riaffiorare dai media potrebbe rendere ancora più indigeribile la nomina di un governo che, secondo la vulgata erronea e costituzionalmente sprovveduta, sarebbe l'ennesimo «non votato dagli italiani». E quindi forse per questo motivo il nome di Anna Maria Tarantola sembra quello più debole tra quelli proposti. Ma mai dire mai, perché quando si parla di figure di garanzia la ragion di Stato ha delle ragioni che l'elettorato non conosce né solitamente comprende. E allora chi è, Anna Maria Tarantola? È una signora di 73 anni, originaria del lodigiano, la cui carriera nel mondo delle banche è culminata con il ruolo da vicedirettore generale della Banca d'Italia, da cui si dimise proprio per assumere l'incarico della presidenza Rai.

MAMME E LAVORO

Figura più istituzionale di Anna Maria Tarantola forse non si potrebbe trovare. Anche perché, stando a un profilo de L'inkiesta, sarebbe ben vista anche dagli ambienti vaticani, cui sembra essere molto legata. D'altronde, sembra anche una figura femminile capace di coniugare, almeno a parole, l'eterna dicotomia tra maternità e lavoro: «Una donna ha come potenzialità la maternità, ma anche quella di esprimere l’intelletto. Perché allora dev’essere messa di fronte alla necessità di dover scegliere, anziché fare entrambe le cose?», disse, come riportato da Cinquantamila.

LO SCONTRO CON BELEN RODRIGUEZ

Vale la pena ricordare anche che, nel corso della sua presidenza Rai, ingaggiò un'aspra battaglia che qualcuno avrebbe potuto benissimo definire come 'moralizzatrice'. «Scrivania al settimo piano con vista su sette monitor. Ogni monitor un canale. Quando vede qualcosa che non le piace alza il telefono», scriveva Vittorio Zincone su Set, raccontandone l'operato. Tarantola era in particolar modo avversa a molti contenitori mattutini, che a suo modo di vedere spendevano fin troppo tempo su argomenti futili come la chirurgia estetica, e in generale aveva espresso una grande preoccupazione per l'immagine della donna restituita dagli schermi della tv pubblica. La vittima illustre del corso Tarantola fu Belen Rodriguez, che all'epoca era fresca di farfallina a Sanremo, e a cui in seguito vennero negate delle ospitate proprio su indicazione della inflessibile presidente montiana.

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