3 Maggio Mag 2018 1853 03 maggio 2018

Chi è Anita Sarkeesian, la gamer intervistata nello show di Amanda Knox

La prima puntata di The Scarlet Letter Reports affronta il tema delle campagne di odio online e del sessismo, partendo dalla vicenda della youtuber che ha denunciato il sessismo nei videogame.

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Anita Sarkeesian

È cominciato il talk show condotto da Amanda Knox, intitolato The Scarlet Letter Reports e diffuso in streaming su Facebook. Il tema è quello del sessismo, atteggiamento di cui lei stessa si considera vittima in relazione al delitto Kercher e al successivo processo. La prima ospite di Amanda è Anita Sarkeesian, youtuber 35enne che è rimasta vittima di violenti attacchi sessisti che le vennero rivolti quando cercò di finanziare su Kickstarter una campagna che aveva come obiettivo mostrare il sessismo nel mondo dei videogiochi.

In the first episode of The Scarlet Letter Reports, host Amanda Knox meets Anita Sarkeesian, a feminist video blogger...

Geplaatst door The Scarlet Letter Reports op woensdag 2 mei 2018

L'ODIO DEI GAMER

I fatti risalgono al 2012 e si svolsero in concomitanza con il #gamergate, altra compagna violentemente sessista e denigratoria che all'inizio era indirizzata contro la sviluppatrice Zoë Quinn. Ad Anita bastò annunciare il suo progetto, Tropes vs. Women in Video Games, che aveva l'obiettivo di smontare gli stereotipi di genere dei videogame, per ritrovarsi a ricevere pesanti minacce di morte o vedere le sue foto o quelle dei suoi famigliari fotoshoppate in contesti pornografici. Anita colse l'occasione per rivelare che in realtà non c'era nulla di nuovo nell'atteggiamento sessista che devono subire le videogiocatrici donne: a lei era semplicemente accaduto di ritrovarsi al centro di una campagna violenta, ma l'atteggiamento di fondo era lo stesso di sempre.

AMANDA COME ANITA

Come ha raccontato ad Amanda Knox, questo non le ha comunque impedito di continuare a fare quello che ha sempre amato, ovvero occuparsi di videogiochi e analizzarli in ottica femminista, da appassionata. Ovviamente, nel frattempo non si sono arrestate né le minacce né le molestie virtuali. Amanda Knox, conversando con Anita, ha tracciato un'analogia tra le loro esperienze: «Anche io sono stata vittima di minacce, la campagna di character assassination che mi ha messo dietro le sbarre ora continua online, attraverso i troll che mi chiamano puttana e che esigono che io scompaia dal mondo [...] Anita ed io ci ritroviamo davanti alla stessa domanda. Qual è il costo di avere una voce?».

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