1 Maggio Mag 2018 1500 01 maggio 2018

Chi è Willie Peyote, il rapper ospite al concertone del primo maggio

L’artista, all'anagrafe Guglielmo Bruno, è tra i protagonisti della maratona musicale insieme a Sfera Ebbasta, Carmen Consoli, Cosmo e altri cantanti emergenti.

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Willie Peyote

È stato ospitato da Fabio Fazio a Che Tempo che fa nel 2017 e, con il suo brano Io non sono razzista ma..., Willie Peyote ha accusato l'Italia di xenofobia in prima serata, scatenando l'indignazione di Maurizio Belpietro, il direttore del quotidiano La Verità. Se pensate che il rapper torinese si sia subito scusato, vi sbagliate: il ragazzo ha commentato la vicenda affermando che «farlo incazzare è stata una delle più grandi gioie della mia vita». Insomma non sappiamo cosa aspettarci dal cantante 32enne, ma siamo pronti a farci stupire con la sua partecipazione al concertone del primo maggio, in diretta da Piazza San Giovanni in Laterano di Roma e in onda su Radio 2 e RaiTre. La maratona musicale punterà i riflettori sul nuovo panorama musicale italiano, con artisti come Sfera Ebbasta, Ermal Meta, Carmen Consoli, Le Vibrazioni, oltre a Francesca Michielin, Cosmo, Canova e I Ministri. Tra i grandi nomi ospitati non poteva mancare quello di Willie Peyote, all'anagrafe Guglielmo Bruno. Se per voi è ancora uno sconosciuto, approfittate della nostra carta d'identità per conoscere meglio l'autore di Glik, il brano del 2014 dedicato a Kamil Glik, giocatore e capitano fino al 2016 del Torino, la squadra di calcio di cui il rapper è tifoso.

Nome: Guglielmo Bruno.

Conosciuto come: Willie Peyote.

Nato il: 28 agosto 1985.

Età: 32 anni.

Nato a: Torino.

Professione: «Musicista freelance e disoccupato felice», ha rivelato in un'intervista al sito di Rolling Stone.

Si definisce: «Nichilista, torinese e disoccupato perché dire cantautore fa subito festa dell'unità e dire rapper fa subito bimbominkia», ha raccontato al sito Antenna Music Factory.

Si chiama così perché: ha voluto unire in un unico nome Wily E. Coyote, il celebre cartone animato della Warner Bros, e il peyote, la pianta allucinogena sudamericana.

Generi preferiti: rock, rap, punk e hip-hop.

Esordio musicale: ha fondato con alcuni amici il gruppo S.O.S Clique. Il loro primo EP, intitolato L'erbavoglio, è stato prodotto nel 2008.

Carriera: Il manuale del giovane nichilista è il suo primo album da solista, con cui è diventato popolare nel 2011. Due anni dopo, Willie Peyote ha realizzato anche Non è il mio genere, il genere umano.

Successo: è arrivato nel 2015 con l'album Educazione Sabauda, pubblicatoa dall'etichetta discografica ThisPlay Music.

Brani più famosi: TmVB, ovvero Tutti Mi Vogliono Bene e Friggi le polpette nella merda (cit.), entrambi del 2013.

Ultimo lavoro: il suo quarto disco, prodotto con l'etichetta discografica 451, è uscito Il 6 ottobre 2017 e si intitola Sindrome di Tôret. Del suo album dice che «parla della libertà di espressione e dei suoi paradossi. [...] A parole ce l’abbiamo tutti con gli stupidi, ma nessuno accetta di poter essere lo stupido di qualcun altro. Ci crediamo sempre i migliori, i più titolati a parlare» ha raccontato.

Riconocimenti: ha vinto il premio come miglior autore al concorso Genova per voi nel 2014 e, nello stesso anno anche RockIt, il portale di musica italiana, lo aveva inserito tra i 10 artisti più interessanti dell'anno.

Apparizioni in tv: è stato il primo rapper a partecipare nel 2015 a Vevo Discover, il programma inglese dedicato ai musicisti emergenti.

Si ispira: ai gruppi Cypress Hill e The Clash, ma anche ad autori come Francesco Guccini e a Luigi Tenco.

Segni particolari: il pessimismo, presente anche nei suoi brani.

Vita privata: non pervenuta.

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