19 Aprile Apr 2018 1623 19 aprile 2018

Marica Branchesi è tra le cento persone più influenti al mondo secondo Time

Dopo Nature, un altro prestigioso traguardo per l'astrofisica di Urbino che ha 'ascoltato' le onde gravitazionali.

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Marica Branchesi

La rivista Nature l'aveva già segnalata nella top 10 dei personaggi scientifici del 2017 grazie al suo ruolo fondamentale nella scoperta dei primi segnali di onde gravitazionali dalla collisione di due stelle di neutroni. Il 18 aprile 2018 l'astrofisica italiana Marica Branchesi (qui la nostra intervista) ha raggiunto un altro traguardo incredibile: Time l'ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo, segnalandola nella categoria 'Pioneers' (pionieri) con un ritratto firmato da Jeffrey Kluger.
«Sono onoratissima ed emozionata per questo riconoscimento davvero inatteso, che va ad un'intera comunità scientifica italiana protagonista delle scoperte di questi ultimi anni. Quando ho ricevuto l'email dell'editor di Time, l'ho guardata due o tre volte prima di capire: ero un po' confusa, mi chiedevo è spam o reale? La cosa più importante è che entriamo in questa classifica con la scienza: sono felice che, grazie a questa nomination, il nostro Paese e la ricerca scientifica siano riconosciuti a livello internazionale», ha commentato la Branchesi emozionatissima.

PASSIONE STELLARE

Classe '77, originaria di Urbino, madre di due bambini, Marica Branchesi dal liceo in poi non si è mai fermata. Il suo curriculum parla chiaro: maturità scientifica conseguita nel 1995 con 60/60, e poi un percorso universitario e da ricercatrice, guardando sempre alle stelle. Laureatasi in Astronomia, si è poi dedicata a studiare i misteri dello spazio profondo, diventando un elemento di spicco dell'Università di Bologna. Il culmine sembrava averlo già raggiunto nel 2012, quando era stata invitata dal California Insitute of Technology. Non poteva sapere che l'anno successivo, nel 2013, il Ministero dell'istruzione italiana le avrebbe concesso fondi per quasi un milione di euro per portare avanti le sue ricerche.
Professore associato del Gran Sasso Science Institute, Branchesi lavora nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed è membro della collaborazione Virgo.

SCOPERTA EPOCALE

E, per una volta, la macchina burocratica ci aveva davvero visto giusto. Soldi ben spesi, quelli dei contribuenti, perché i risultati alla fine si sono visti, eccome. Nell'ottobre 2017, emozionatissima, Marica Branchesi cercava di riassumere così la portata epocale della scoperta sua e del suo team: «Per la prima volta abbiamo unito i colori della luce al suono delle onde gravitazionali. Abbiamo osservato il primo segnale di onde gravitazionali da due stelle di neutroni, un segnale gamma, tutti i colori nel visibile, e un segnale radio».

CERVELLO DI RITORNO

E dire che quando aveva deciso di lasciare gli Stati Uniti per tornare in Italia, che ai ricercatori riserva solitamente abbracci mortali, in molti le avevano dato della pazza, o quasi. Eppure, anche nella sua piccola Urbino, Marica Branchesi ha dimostrato di poter portare avanti una ricerca di assoluto rilievo. Che ora fa brillare il suo nome come una delle stelle che ha studiato.

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