17 Aprile Apr 2018 1253 17 aprile 2018

Chi è Kimba Wood, la giudice del caso che coinvolge l'avvocato di Trump

Un brevissimo passato da coniglietta di Playboy, uno 'scandalo tate' e uno amoroso-sentimentale. Ma anche una carriera coi fiocchi.

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Kimba Wood Giudice Processo Trump

C'è un che di ironico nel fatto che l'audizione a Michael Cohen, avvocato di Donald Trump indagato anche per aver versato 130 mila dollari alla pornostar Stormy Daniels affinché tacesse sulla sua relazione con il presidente, venga presieduto da una giudice donna che nel suo passato ha anche una brevissima esperienza da quasi-coniglietta di Playboy. Il suo nome è Kimba Wood, ha 74 anni e nei decenni scorsi ha già fatto parlare molto di sé. Per la gioia della stampa scandalistica allora, che nel 1995 la soprannominò «Love Judge» (Giudice dell'amore) per motivi che vi sveleremo, e dei suoi avversari trumpiani adesso.

SCANDALO TATA

Kimba Wood venne nominata giudice federale nel 1987 da Ronald Reagan e sei anni dopo avrebbe potuto diventare Procuratrice generale degli Stati Uniti d'America, su nomina di Bill Clinton. Ma venne travolta dal cosiddetto Nannygate, che potremmo tradurre come 'tatopoli': si scoprì, infatti, che Kimba Wood aveva assunto alle sue dipendenze una tata immigrata illegalmente negli Stati Uniti. L'incarico andò poi a Janet Reno, che resistette per tutti gli otto anni di presidenza Clinton.

LA GIUDICE DELL'AMORE

Ma gli scandali non erano finiti, per Kimba Wood. Sempre che di scandalo si possa parlare, in merito ai fatti che le valsero il soprannome di Love Judge, trattandosi di fatti squisitamente privati. Tutto accadde quando la moglie di un milionario di Wall Street scoprì il diario delle conquiste romantiche (ed extra-coniugali) del marito, dove Kimba Wood veniva descritta come una donna «assolutamente magnifica, molto intelligente, una donna completa e capace di donare amore meravigliosamente e liberamente».

LA CONIGLIETTA PIONIERA DEL DIRITTO

Questi scandali però non devono far perdere di vista il fatto che Kimba Wood si sia costruita una carriera di tutto rispetto infrangendo le molte barriere che all'epoca le donne incontravano in ambito legale. Dagli studi universitari, insieme a pochissime colleghe donne, all'ingresso nel mondo delle leggi sulla concorrenza, settore fino a quel momento notoriamente maschile. A dimostrazione del fatto che si può tentare benissimo una carriera da coniglietta di Playboy (benché brevissima, cinque giorni appena), come aveva fatto lei a Londra negli Anni '60 per mantenersi gli studi alla London School of Economics, e poi ritrovarsi a decidere le sorti dell'uomo più potente del mondo.

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