6 Aprile Apr 2018 1252 06 aprile 2018

Chi è Park Geun-hye, la ex presidente della Corea del Sud condannata per corruzione

I giudici le hanno inflitto una pena di 24 anni di carcere. Si attende il ricorso.

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Park Geun Hye

A un anno di distanza dalla conferma dell'impeachment, per la ex presidente della Corea del Sud Park Geun-hye arriva una pesantissima condanna a 24 anni di carcere per abuso di potere e corruzione. Come riporta il Guardian, ora la donna, che non ha assistito alla proclamazione della sentenza perché malata e che ha sempre boicottato il processo, ha una settimana di tempo per fare appello. I giudici hanno riconosciuto che Park Geun-hye, insieme all'ambigua figura della sua consigliera personale Choi Soon-sil, ha chiesto delle tangenti a grandi aziende come Samsung, spingendole inoltre a finanziare delle associazioni no profit guidate dai famigliari di Choi. Inoltre, avrebbe anche lasciato trapelare delle informazioni segrete.

PRIMA PRESIDENTE DONNA

La fine politica di Park Geun-hye, prima presidente donna della Corea del Sud, è decisamente ingloriosa. Nel 2012 aveva trionfato alle elezioni ottenendo il 51,6% dei voti, ed entrando in carica il 25 febbraio 2013. Su di lei, nel bene e nel male, allora pesava sicuramente la sua storia famigliare. Che, alla luce degli ultimi sviluppi, è diventata un vero e proprio macigno.

FAMIGLIA DECIMATA

Park, infatti, è figlia di Park Chung-hee, l'uomo che governato come dittatore la Corea del Sud dal 1963 al 1979, anno in cui venne ucciso dal capo dei servizi di intelligence coreani. Si può dire che le sventure di Park Geun-hye siano cominciate proprio allora. All'epoca 27enne, venne subito affiancata da un consigliere del padre, Choi Tae-min, una figura dai tratti oscuri e misticheggianti che ha influenzato il cammino della ex Presidente. La quale, tra l'altro, aveva già perso la madre in un altro attentato nel 1974, e che si ritrovò quindi completamente sola in uno dei periodi più turbolenti della storia sudcoreana.

NELL'AGONE POLITICO

La nuova carriera politica di Park cominciò nel 1998, quando venne eletta parlamentare tra le fila di quello che oggi è conosciuto come il Liberty Korea Party, partito di centrodestra. Un successo che si ripeté fino al 2012, quando decise di candidarsi alla presidenza. Fu allora che alle idee più conservatrici come una forte attenzione alla sicurezza, il taglio delle tasse e l'attenzione al mercato, cominciarono ad affiancarsi politiche di welfare di impronta più sociale.

LO SCANDALO

Nel 2012 arrivò dunque la vittoria alle elezioni presidenziali. Un quasi-quinquennio andato avanti senza particolari scossoni, sulla scia del precedente mandato del suo compagno di partito Lee Myung-bak. Nessuno, probabilmente, si aspettava che Park potesse rimanere coinvolta in uno scandalo di tali proporzioni. Lei ha sempre continuato a negare le proprie colpe, ma l'equivalente di 66 milioni di euro (a tanto ammonterebbe la cifra accumulata da Park e da Choi) non si nasconde tanto facilmente. Ora i giudici hanno parlato. Ma non è detta l'ultima parola.

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