4 Aprile Apr 2018 1522 04 aprile 2018

Chi è Rosaria Cristiano, la moglie di Giovanni Brusca

Nonostante stessero insieme da oltre un decennio, si sposarono solo nel 2002, quando lui era già in carcere da anni.

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Rosaria Cristiano Giovanni Brusca Il Cacciatore

Giovanni Brusca

Si avvia verso la sua fase conclusiva Il Cacciatore, la serie tv targata Rai che racconta le vicende del pm Saverio Barone, interpretato Francesco Montanari e ispirato alla figura di Alfonso Sabella. Come noto, lo show racconta i fatti di mafia successivi alle stragi di Capaci e via D'Amelio. Nonostante la storia sia ovviamente romanzata, i personaggi in scena sono reali. Tra loro, ad esempio, c'è Giovanni Brusca, interpretato da Edoardo Pesce, mandante ed esecutore di centinaia di omicidi di mafia. Ma se la sua storia è nota, meno conosciuta è la figura della moglie, Rosaria Cristiano.

MATRIMONIO TARDIVO

Non tutti ricordano, ad esempio, che il matrimonio tra Rosaria e Brusca si è celebrato soltanto nel 2002, nel carcere di Rebibbia. Ma, ovviamente, i due si conoscevano da molto più tempo. Nel 1991 avevano avuto un figlio, Davide. Negli anni seguenti Rosaria Cristiano aveva seguito Brusca nella latitanza, conclusasi ad Agrigento il 20 maggio 1996, quando venne arrestato. Nel gennaio dello stesso anno, Brusca aveva fatto uccidere il 15enne Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino Di Matteo.

CONTRO DI MATTEO

Come riporta un articolo di Repubblica dell'epoca, non essendo all'epoca sposati, subito dopo l'arresto di Brusca Rosaria Cristiano si era «beccata una denuncia a piede libero per favoreggiamento». A distanza di oltre vent'anni, colpisce ancora la ferocia con cui Rosaria Cristiano accusava Di Matteo di non aver fatto niente per salvare il figlio, mentre andava ripetendo che, a quanto ne sapeva lei, Giovanni Brusca era innocente: «Quel pentito Santo Di Matteo è un infame. Dice che gli hanno rapito il figlio, che glielo hanno ucciso, ma lui perché non è venuto a riprenderselo, che ha fatto per salvarlo? Niente, assolutamente niente e adesso dice che gli hanno rovinato la vita».

IL LUSSO DI BORGO MOLARA

Nei mesi precedenti all'arresto, Rosaria Cristiano aveva seguito Brusca da un covo all'altro mentre lui tentava di sottrarsi alla giustizia. Ma fino a gennaio i due avevano vissuto nel lusso più sfrenato di una villa a Borgo Molara. Come racconta Giorgio Dell'Arti su Cinquantamila, era «circondata da un giardino con piante esotiche e irrigazione automatica. Tappeti persiani, aria condizionata, sale da bagno con ampie vasche idromassaggio e rubinetti dorati, la casa è così grande che la famiglia poteva permettersi una stanza armadio per ognuno. La fuga precipitosa non ha consentito di portare via tutto il guardaroba: tailleur di Moschino, pantaloni Armani, bluse di Coveri per lei, centinaia di camicie per lui (appese alle stampelle, alcune coi gemelli ai polsi, erano ordinate secondo il colore)».

IL TESORETTO

Negli anni seguenti, Rosaria Cristiano è rimasta nel mirino della giustizia. Soprattutto perché a lei erano intestati alcuni beni (dei locali, secondo Quotidiano.net) che facevano parte di un tesoretto che il marito aveva cercato di celare, non dichiarandolo alla giustizia e sperando di reinvestirlo in vista di un'eventuale scarcerazione.

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